Sabato. Mal di testa. Martellate infernali che si avvicinano. Sopprimere telecronisti urlanti sempre più futili. Liberi solo grazie a questo matto, matto indulto. Puglisi conserva la leadership del campionato. Insieme a Bruno Senna. Ecchicazzosenefotte. È ufficiale: l’ex vicino di casa si droga, per essere sempre al top della forma. C’è un momento molto breve della vita in cui sei sulla cresta dell’onda. Ciò ti consente di dormire tre ore a notte, inseguendo pillole blu. Instancabile nei labirinti dipinti di blu che la realtà ti propone/oppone. Sarà. Sarà quel che sarà. Storie di tutti i giorni è probabilmente la miglior canzone mai presentata in un qualsivoglia festival di Sanremo. Di gran lunga. All’epoca sognavo di farmi ingessare anche i più insignificanti angoli della faccia per cantarla anch’io con la stessa espressività di Riccardo Fogli (non è affatto facile come può sembrare). Poca incisività rettale quando vado a fare la spesa e rispondo ai saluti della cassiera, imbalsamato. La cassiera vorrebbe probabilmente rapirmi e trasportarmi disinteressatamente in una realtà parallela, molto più gioviale, molto più felice con le sue aliquote incredibilmente basse. Una realtà travolgente in cui tutti si salutano con affetto, anche quando in apparenza non c’entra granché, e i soldi vengono ingenuamente affidati in quantità industriali ai passanti. È tanto il trasporto, l’entusiasmo che immette nei saluti, non è certo un normale, gelido rapporto professionale con l’utenza. La cassiera si sbraccia un po’ coatta, sfugge come può all’abbraccio stritolatore dei megastereotipi più grandi di lei. Agli ingranaggi globalizzanti che hanno deciso che questo discount dovesse essere preciso identico all’anonimo prototipo stabilito in altre galassie, da economisti situati a diecimila milioni di miliardi di burocrati da qui. È del tutto evidente che a guaire a Sanremo dovesse andare questa stupefacente cassiera, e non certo Riccardo Fogli con i suoi zigomi, ma i gangli dello show business internazionale ancora una volta hanno deciso diversamente.