Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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’43 – One Year After

Guilty pleasure, di nuovo. Questo antico spara e fuggi a scorrimento verticale giocato in finestra semiclaustrofobica ha un sacco di videorecensioni in giro, e il motivo è facilmente indovinabile: l’ordine alfabetico (e, certo, il suo essere un clone di un… Continue Reading →

I Mother Earth – Dig

Nessuna persona normale naturalmente oggi si ricorda degli I Mother Earth, ma negli anni Novanta hanno ricevuto dischi d’oro e di platino a badilate in Canada, da dove provengono (ma nessuno si cura di quello che succede da quelle parti,… Continue Reading →

Il caso Spotlight

Di questo film mi piacciono soprattutto le facce. Le espressioni, così vissute, contaminate e umane, che fanno i protagonisti mentre compiono azioni ordinarie (rendendole straordinarie), tipo mangiare un tramezzino al bar, o incazzarsi sbrigativamente in auto col vivavoce con qualcuna… Continue Reading →

Thor: The Dark World

Io sono una persona semplice (lo so che è ciò che dicono tutti, ma in questo caso è vero, ve lo giuro su Enrico Papi). Quello che ho capito di questo film, a parte il fatto che qualcosa di simile… Continue Reading →

Su Mentana, Burioni e il blastaggio

Commento lasciato in giro. Mentana ha un sacco di difetti, paraculo, cerchiobottista, caduto dal pero, gallo che canta in coppa alla monnezza, ecc., ma obiettivamente è anche una delle migliori teste in circolazione. Il “blastare”, sui social, per come sono… Continue Reading →

Henry Miller – Tropico del cancro

Premesso che per me puoi metterti a sproloquiare a piacimento nei romanzi o nei racconti giusto se sei Thomas Bernhard (e anche lì). Miller ha probabilmente influenzato schiere di autori inconsapevoli (ho trovato un vecchio articolo de Il Giornale nel… Continue Reading →

Incubation – Battle Isle Phase Four

Di Incubation (mai giocato finora agli altri titoli della serie, purtroppo, mi dicono che quelli precedenti non sono in realtà effettivamente collegati) ciò che rammento più nitidamente a distanza di moltissimo tempo non è tanto la sua voglia di comunicare… Continue Reading →

L’ANPI. NEL DUEMILAEDICIASSETTE. Ma come cazzo state messi.

“I partiggggiani se fossero ancora vivi si schiererebbero così su questo scottante tema, è ovvio”. “No, mio nonno, che era un partiggggggiano vero, al contrario del tuo, la pensava in quest’altro modo, lo so perché l’ho evocato l’altro giorno con… Continue Reading →

La mentalità vincente nello sport: esiste davvero o è tutta fuffa da esaltati?

Interessanti queste dichiarazioni di Leonardo – uno che i campi li ha calcati e qualcosa ha vinto, poi si tratta di uno dei pochi giocatori ai quali non era applicabile un famoso adagio di Boskov – relativamente all’ennesimo secondo posto… Continue Reading →

Rossana Campo – L’attore americano

Romanzo breve molto pop nella forma e nelle intenzioni, si è immediatamente ostaggio del punto di vista della protagonista, ma altrettanto istantaneamente questa prende a stare sul cazzo per la sua frivolezza e per il suo modo di affrontare e… Continue Reading →

FlashForward

Riguardo a FlashForward, chiunque venga interpellato non può far a meno di esordire con un’affermazione del genere “Sì, ok, è un pastrocchio, ma l’idea di base era azzeccatissima, geniale”. L’intera popolazione mondiale vede il suo futuro, ma nessuno pare scorgere… Continue Reading →

Zio Tibia – La clinica dell’orrore

Come già probabilmente detto in qualche altra occasione, da adolescente mi procuravo badilate di fumetti un po’ a casaccio, per testare le potenzialità di questo seminuovo (per me) mezzo espressivo di comunicazione che pareva suscitare tanto morboso e apparentemente inspiegabile… Continue Reading →

L’enigma di Master Lu

L’enigma di Master Lu, pur avendolo finito e pur riconoscendo che si trattava di un titolo di un certo rilievo per il genere, con riferimenti pseudocolti o comunque ricercati – che ne sappiamo noi italiani di Robert Ripley e del… Continue Reading →

Depressive Age – Symbols for the Blue Times

L’opera di ripescaggio quotidiana vede protagonista questa valida e strana band tedesca ovviamente quasi ignorata dal web (il disco è del ’94, quando ancora l’informazione musicale era retta dalle riviste cartacee, che quasi di certo lo premiarono, altrimenti è difficile… Continue Reading →

Amore al primo… Gulp

Per fare una commedia riuscita sui problemi sentimentali degli adolescenti, cosa che in un mondo ideale andrebbe proprio vietata dalla legge, devi essere un genio. Oppure. Love at First Hiccup è addirittura un remake, di un film danese del ’99 che… Continue Reading →

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