Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Topolino (libretto) numero uno

Su uno sfondo rosso bucaretina, un Topolino tarchiatello e circense dall’espressione vagamente stolida addobbato come un albero di Natale dà avvio – in maniera, diciamocelo, non troppo entusiasmante, per la cronaca è la versione ricalcata e modificata di un disegno… Continua a leggere →

Star Soldier (C64)

Non so se anche voi avete nella testa voci che vi ordinano cose. Le mie sono anni che continuano, chissà perché, a ripetermi, infaticabilmente: «Quando ti metterai sul serio a parlare dei vecchi giochini, con piglio sistematico, devi cominciare da… Continua a leggere →

The Man in the High Castle

Una serata qualsiasi di un po’ di mesi fa. Mah, vediamo un po’ cosa potrei iniziare a guardare di bello… Certo che ormai si sono fatti prendere la mano co’ ‘ste serie TV, o campi o ci stai appresso, c’è… Continua a leggere →

Partiti politici, comunicazione social e (ab)uso dei meme: il caso di +Europa e di Salvini che citofona

Premesso che giudico a dir poco turpe, indecente e “democraticamente al limite” l’episodio che ha originato tutto ciò, così come il codazzo sghignazzante dei giornalisti al seguito [1]. Il meme di +Europa oggetto di questo post è solo un episodio,… Continua a leggere →

Federico Buffa

Ma ora andiamo a vedere cosa fa Nasazzi. Nasazzi che nel 1929, mentre si procacciava da vivere vendendo pizzétte nudo ai guardoni e facendo le pompe ai cani alla stazione di Montevideo, di ritorno a casa trova sua mamma appartata… Continua a leggere →

Sardine

Le cose non condivisibili che le sardine dicono, come «la violenza verbale va equiparata a quella fisica», sono bestialità (magari non siete in grado di capire il perché, ma fidatevi, lo sono). Anzi: «pretendiamo che» (giusto nell’ottica di abbassare i… Continua a leggere →

L’accurata arte del biscotto nella pallamano magiara

Campionato ungherese 2017-2018. Con un pari, Gyöngyösi e Ferencváros eviterebbero entrambi la retrocessione, lasciando il penultimo posto all’odiato Váci (che in quel Cinquemaggio quasi ronaldiano stravinse contro il fanalino di coda Orosházi Férfi Kézilabda Sportegyesület)(no, non è il mio gatto… Continua a leggere →

La banana di Cattelan

In questo specifico caso trovo poco interessante la performance (sì, dopo anni di carriera si è guadagnato la, yawn, possibilità di attaccare la, zzz, banana al muro, bravo). Sinceramente molte di queste cose mi sembrano microvariazioni prevedibili di provocazioni più… Continua a leggere →

All or Nothing: Manchester City

Sì. Ovviamente hanno ragione il Guardian, Rivista Undici, ecc. Come probabilmente un po’ tutte le produzioni del genere (quelle esistenti e quelle dalle quali probabilmente verremo sommersi fino al collo nei decenni a venire, e che già immagino indistintamente tutte,… Continua a leggere →

De viaje con los Derbez

Essendo un boomer (in realtà non proprio, ma sapete come va oggidì) ho memoria di tempi e riti antichissimi, modi di rapportarsi tra esseri umani ora desueti. In particolare ricordo bene quando, di ritorno da un viaggio, ma non necessariamente… Continua a leggere →

Forever

Inizialmente non si può non restare favorevolmente impressionati da Forever (se ve lo fate spoilerare, anche da me, è la fine). L’inventiva, messa nelle minuzie, con la quale il peculiare rapporto tra la stramba e affiatata coppia di protagonisti viene… Continua a leggere →

Grand Prix Driver

Sto parlando dei quattro episodi della prima (e ultima? Google non aiuta, lo scoprirò solo vivendo) stagione. Mi ha colpito il commento-stroncatura di uno che più o meno suonava «Diteci qualcosa che non sappiamo». Beh, non sono tanto d’accordo, a… Continua a leggere →

The Kicks

The Kicks è un prodotto destinato alle regazzine, che guardandolo sono chiamate prevedibilmente a riconoscersi in personaggi, situazioni, nomicosecittàpianteanimali proposti. In pratica lo scopo fin troppo palese di tutto ciò è far scattare elementari e primordiali meccanismi di identificazione. Far… Continua a leggere →

Come vincere 209 milioni al SuperEnalotto e vivere felici

Non so quale ricerca (c’è sempre una ricerca su qualsiasi cosa) dice che ‘sti megavincitori manco realizzano di aver vinto che subito si mettono di buzzo buono a bruciare soldi col lanciafiamme preso da Amazon e dopo due anni sono… Continua a leggere →

Non uscite nelle ore più calde, bevete tanto, mangiate molta frutta ed evitate di fissare a lungo foto di Aldo Moro tutto imbacuccato sulla spiaggia

La DC in qualche modo era la “destra” dell’epoca, visto che da quella parte più all’estremo c’era solo il MSI fisso a percentuali basse. E foto come quella che è stata condivisissima sui social nei giorni scorsi (per contrapporla all’immagine… Continua a leggere →

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