Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Walter Wanderley – Rain Forest

Seduto su una sedia in vera plastica fuori dallo Spizzico di un centro commerciale all’aperto all’improvviso sento un uomo lamentarsi, forse si tratta di più uomini in difficoltà, magari sottoposti ad atroci torture, ma non sembrano nemmeno urla, parole umane,… Continue Reading →

Ninja Five-O

Nonostante le vendite sotto le aspettative Ninja Cop è considerato unanimemente uno dei migliori giochi mai partoriti per il Game Boy Advance. C’era tutto quello che doveva avere un prestante platform nel 2003 su quella macchina. Un protagonista cazzuto e… Continue Reading →

Paola Capriolo – Il doppio regno

Romanzo esistenzialista chiaramente derivativo, anche se non privo di qualità, una sorta di mix tra Kafka (personaggi puniti con grottesche modalità per oscure colpe commesse, il loro mondo regolato dal capriccioso volere di imperscrutabili burocrazie, in questo caso “le regole… Continue Reading →

Rollerball

Lo sport futuristico ultraviolento mi affascina (anche quello non futuristico e non ultraviolento, certo, ma è interessante la possibilità di sperimentare gli effetti di regole balzane che altrimenti non otterrebbero mai l’approvazione dei parrucconi delle federazioni e delle ancora più… Continue Reading →

Rash!!

Il problema di Hojo in Rash!! è simile a quello che affligge le rock band dopo i primi due o tre (vabbè, famo quattro o cinque, per stare larghi) dischi. Ma direi che è quello universale dell’uomo. Siamo limitati, ci… Continue Reading →

Io, Daniel Blake

Daniel Blake morirà, lo si intuisce fin dalle prime battute del film, e si capisce benissimo anche chi sarà ad assassinarlo. No, il maggiordomo è innocente, a premere il grilletto è ovviamente stato il neoliberismo galoppante. Sì, certo, è anche… Continue Reading →

’43 – One Year After

Guilty pleasure, di nuovo. Questo antico spara e fuggi a scorrimento verticale giocato in finestra semiclaustrofobica ha un sacco di videorecensioni in giro, e il motivo è facilmente indovinabile: l’ordine alfabetico (e, certo, il suo essere un clone di un… Continue Reading →

I Mother Earth – Dig

Nessuna persona normale naturalmente oggi si ricorda degli I Mother Earth, ma negli anni Novanta hanno ricevuto dischi d’oro e di platino a badilate in Canada, da dove provengono (ma nessuno si cura di quello che succede da quelle parti,… Continue Reading →

Il caso Spotlight

Di questo film mi piacciono soprattutto le facce. Le espressioni, così vissute, contaminate e umane, che fanno i protagonisti mentre compiono azioni ordinarie (rendendole straordinarie), tipo mangiare un tramezzino al bar, o incazzarsi sbrigativamente in auto col vivavoce con qualcuna… Continue Reading →

Thor: The Dark World

Io sono una persona semplice (lo so che è ciò che dicono tutti, ma in questo caso è vero, ve lo giuro su Alessandro Di Battista). Quello che ho capito di questo film, a parte il fatto che qualcosa di… Continue Reading →

Su Mentana, Burioni e il blastaggio

Commento lasciato in giro. Mentana ha un sacco di difetti, paraculo, cerchiobottista, caduto dal pero, gallo che canta in coppa alla monnezza, ecc., ma obiettivamente è anche una delle migliori teste in circolazione. Il “blastare”, sui social, per come sono… Continue Reading →

Henry Miller – Tropico del cancro

Premesso che per me puoi metterti a sproloquiare a piacimento nei romanzi o nei racconti giusto se sei Thomas Bernhard (e anche lì). Miller ha probabilmente influenzato schiere di autori inconsapevoli (ho trovato un vecchio articolo de Il Giornale nel… Continue Reading →

Incubation – Battle Isle Phase Four

Di Incubation (mai giocato finora agli altri titoli della serie, purtroppo, mi dicono che quelli precedenti non sono in realtà effettivamente collegati) ciò che rammento più nitidamente a distanza di moltissimo tempo non è tanto la sua voglia di comunicare… Continue Reading →

L’ANPI. NEL DUEMILAEDICIASSETTE. Ma come cazzo state messi.

“I partiggggiani se fossero ancora vivi si schiererebbero così su questo scottante tema, è ovvio”. “No, mio nonno, che era un partiggggggiano vero, al contrario del tuo, la pensava in quest’altro modo, lo so perché l’ho evocato l’altro giorno con… Continue Reading →

La mentalità vincente nello sport: esiste davvero o è tutta fuffa da esaltati?

Interessanti queste dichiarazioni di Leonardo – uno che i campi li ha calcati e qualcosa ha vinto, poi si tratta di uno dei pochi giocatori ai quali non era applicabile un famoso adagio di Boskov – relativamente all’ennesimo secondo posto… Continue Reading →

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