[storiella nonsense] Il babbo manda Pier Gino a comprare un chilo di mele dall’ortolano sotto casa. Lui va, controlla che la merce sia buona, paga e torna. Il babbo, mentre fa sesso sulla Seggiolini vuoti
Jef Van den Houte – Seats
lavatrice in funzione con George Clooney, un canguro cieco e una confezione di spadoni medievali in offerta speciale rubati alla Lidl, gli chiede: “Pier Gino, allora, hai comprato le mele?” “Ma certo, babbo”. Invece aveva comprato le pere.

Ma ora il bestemmione catartico e infarcito di umorismo non rischia di far passare in secondo piano il tragico attentato a Belpietro che stava facendo passare in terzo piano l’inadeguata copertura del TG1 sull’odiosa battuta di Bossi che stava mettendo in quarto piano lo scandalo della cucina di Montecarlo che spostava in XXX piano il dossier sulle nuove zeppe di Tom Cruise?

Gli Knack avrebbero potuto fare anche qualcos’altro oltre a My Sharona per essere ricordati, tipo costruire un abecedario gigante in vero marzapane del ‘500 davanti al Duomo di Milano, contribuire a un ripensamento in chiave barattistica delle teorie economiche post-keynesiane o soffocare il piccolo Giovanni Allevi nella culla.

Prima di trovare Silvio e Vittorio (e la Santanchè…) lungo la sua strada era una brava e saggia e capelluta persona.

Ho sempre pensato che il mento di Belpietro nasconda in realtà un innovativo prototipo di iceberg artificiale destinato a salvare gli orsi polari naufraghi, o un circuito segreto di Formula Uno, o un misterioso antifurto satellitare alieno collegato al buco del culo di Roberto Giacobbo.

Avversari opposto ai quali Filippo Penati perderebbe da qui all’eternità: Ciccio di Nonna Papera, una suoletta contro la puzza dei piedi, la salma semidecomposta di Sbirulino, una confezione di yogurt allo sperma di zebedeo scaduti nel ’43, Luca Badoer bendatoimbavagliato, un calco di Faletti, un bug di Windows 95, un pacchetto di bond argentini del 2001, il tritarifiuti della casa di Montecarlo, un acaro della scabbia e Francesco Rutelli.