Io, lo confesso, di film con Bud Spencer forse ne ho visto uno da grande per recuperare, ma manco me lo ricordo, il mio mito d’infanzia era Franco Franchi che quando morì non se lo cacò nessuno perché non c’era l’internet, un coccodrillo di Mollica falso quanto una puntata di Pomeriggio Cinque e via (e comunque oggi, lo so, la sua morte non avrebbe neanche lontanamente la stessa risonanza di quella di Bud), lasciatemi solo col mio dolore.

Ormai Facebook, sostanzialmente, è: battutisti da quattrocentocinquanta like a botta che vanno dai battutisti da cinquecento like (sempre a botta) a trollare acidelli sotto le battute uscite peggio.

“La Juve voleva Batshuayi ma dopo un goal all’Europeo c’è già il Crystal Palace che offre trentotto milioni”. Vista la difficoltà del goal in questione, siamo sicuri che il valore di Pellè, che ne ha messi due simili, non sia triplicato nel frattempo?

Ma quindi quelli che “chissene di sapere chi ha vinto e governerà dopo il voto”? Ah, sì, il Belgio. Rotfl.

“Virgy, devi fare questa cosa dei cinque libri“.
“Ma ho detto che non ricordavo nemmeno quale fosse l’ultimo libro da me letto… Pensateci voi”.
“Su, andiamo”.
“Ho un’idea geniale! Metto cinque libri tutti di Chiarelettere, così mentre la gente legge l’articolo si becca anche la propaganda. Come si chiama quello, fortissimo? Destra e sinistra è uguale, è tutto un magna magna, siete morti”.
“Non si chiama proprio così, comunque cinque sono troppi, se cerchi di apparire un essere umano è meglio, facciamo due o tre. Lo staff”.

Se l’inferno esistesse probabilmente avrebbe la forma di una chat di WhatsApp con dentro i genitori degli alunni.