E gli appassionati di balconing spiegheranno agli uccelli come si vola.

Addio stronzocontatore di Repubblica per il Ministro dello Sviluppo, mi mancherai. Eri ridicolo, ma tutto sommato meno degli editoriali di Scalfari.

Video con il premier che bestemmia. L’Avvenire: “Insopportabile”. Nobel al padre della fecondazione in provetta. Radio Vaticana: “Inaccettabile”. Turismo religioso, giro d’affari per tre miliardi (soprattutto grazie ai luoghi con la Madonna piangente). Il Vaticano: “Inconsolabile”.

Secondo i giornalisti sportivi, Del Piero è talmente in forma, ma talmente in forma, ma talmente in forma che in questo periodo dimostra vent’anni di meno. Quindi, a conti fatti, trentasei.

Sorella Con L’Ego Da Blogstar: “Hai visto Stalker?” Io: “Ma cerrrrrto, mangio pane e Tarkovskij a colazione…” SCLEDB: “Capolavoro. L’ho visto tre volte.” Io: “Figurati, io almeno quattro/cinque.” SCLEDB: “L’ho visto anche con l’audio originale in russo.” Io: “Tzè, dilettante: io l’ho visto con l’audio in russo, i sottotitoli in aramaico antico e l’introduzione di Enrico Ghezzi doppiata in italiano da Francesco Totti.”

Con l’aggravarsi della crisi dell’editoria gli edicolanti saranno probabilmente costretti a trasformarsi in bigiottieri, salumieri o stronzivendoli. Tanto i loro clienti abituali non dovrebbero notare grandi differenze.

La gente gestisce in maniera così sconsiderata i propri averi che si troverebbe qualcuno disposto a pagare perfino per leggere Il Giornale su iPad, per comprarsi i “Mi piace” altrui sui social network o per farsi scrivere da qualcun altro gli status del tipo “sono a pranzo”, “oggi è una bella giornata” o “faccio la cacca mentre leggo Il Giornale su iPad”.

La Chiesa dovrebbe evolversi una buona volta e smetterla di costringere i fedeli a recitare i soliti, triti atti di dolore, padrenostri e avemarie. Anche obbligarli a iniettarsi in vena una mezza dozzina di repliche di Don Matteo potrebbe costituire una valida penitenza, per esempio.

Vado a mangiare lo yogurt scaduto l’altroieri. Se muoio, donate pure i miei organi alla scienza, o a McDonald’s.