Se non alzi il culo non è sport.

Io vi lo dico, se Che Guevara non si dà una mossa entro pochi mesi Tsipras gli ciula il posto su bandiere, accendini, tazze e merchandising vario.

Ora facciamo gli spiritosi e i superiori con quelli che usano caselle di posta tipo Tiscali, Libero, Kataweb, ecc., ma poi quando Google ci avviserà che intende chiudere Gmail per concentrare tutti i suoi sforzi sui doodle saranno cazzi.

Chiediamo all’Illinois se ci dà i suoi nazisti in cambio di Salvini, dai.

A me in Revolution (serie TV) quello che affascina è che, nonostante vivano in condizioni pre-rivoluzione industriale e stiano in continuazione a scappare e a scannarsi, le varie gnocche sembrino sempre appena uscite dal parrucchiere e dall’estetista.

“Storia dell’arte cancellata”. Con quale scemenza ci allieterà oggi l’internet? Gli alieni sono alle porte? Elvis in tour co’ Justin Bieber?

Se quelli di Presa Diretta ci fanno sopra una puntata a settimana alla fine gli F-35 stessi si persuaderanno da soli che non potranno mai volare, ne sono convinto.

Quando c’era Bersani i 25% arrivavano in orario.

(Campagna acquisti di Sabatini). Ora bisogna puntare ai feti, diciamo massimo verso la diciannovesima settimana, per anticipare la concorrenza. Se il feto scalcia a tutta forza tra ombelico e pube sarà con tutta probabilità un roccioso centrocampista. Se dà piccoli colpi a testa in giù quasi sotto le costole verrà fuori un attaccante abile nel gioco acrobatico, ecc.

L’indignazione per i megacompensi sanremesi è old, io sono avanti e mi sto già indignando per la parata del 2 giugno.