Ma se Giovanni Pablo II il primo maggio risuscitasse, tra l’esultanza di fedeli e negozianti, Paparazzinger tecnicamente sarebbe tenuto a cedergli il posto?

L’outsourcing in Culonia dei call center comincia a palesarsi. Mi sono fatto spammare amichevolmente dalla rumena/filippina dall’esotica inflessione catanzarese che ha chiamato per propormi (ne sono sicuro) una Dolce fornoqualche vantaggiosissima offerta. Finché, dopo tre minuti buoni (senza capire nulla), le ho riattaccato con educazione il telefono in faccia. Causandone, credo, il licenziamento o più probabilmente il trasferimento nel reparto donatori di organi con contratto a progetto.

Sto ascoltando America, Boston, Kansas, Oregon e Chicago. Tutti contemporaneamente.

Il mio gatto è razzista. Se sul balcone arriva il micio nero randagio gli soffia contro, fa la coda prociona e cerca di gettarlo di sotto in una pozza d’acido immaginaria a zampottate. Se invece si presenta l’omologo micio bianco (e grigio) con gli occhi azzurri allora è ok.

Se mi spammi (sui social network), ti cancello.

Ho scoperto che se mandi un’email scrivendo nel testo la locuzione “in allegato” Gogol ti cacherà il cazzo chiedendoti “Ooooooh, ma come, hai scritto ‘in allegato’, sei sicuro di non voler spedire allegati?” Ah, che belli i tempi quando l’informatica (e i suoi derivati) si facevano i cazzi loro.

Mi è arrivato un invito per Orkut. Per un attimo ho creduto di essere un ballerino samba di Copacabana reso immortale dal bacino snodabile e dalle chiappe marmoree, o un fantasista pippone dal conto in banca psichedelico acquistato da Moratti, o un viado della Cristoforo Colombo. Poi ho guardato il monitor e ho visto un flame su Buttiglione.

Cara minoranza degli italiani correttamente informata che mi spammi ogni giorno, più volte al giorno, su Facebook e ovunque, per farmi sapere che se voglio dire no ai referendum devo votare sì, ecc., hai rotto il cazzo.