(un po’ lo sono), che abbiano degli interessi (e chi non li ha al giorno d’oggi), che vogliano dominare il globo (e chi non vorrebbe farlo al posto loro), ma rappresentarsi ginostradamente (è un insulto, eh, sia chiaro) la vicenda come “Guarda Tom, un altro maledetto ospedale, che faccio lo rado al suolo?” “Sì, Jim, è quello che ci ha detto di fare il comandante, lo sai, dobbiamo portare avanti i nostri malvagi propositi di sterminio totale senza testimoni che ci infastidiscano…” “Ahahahah, centrato in pieno, cento punti, sììììì, vengoooo”, come se tirare giù scuole e ospedali, per un Paese come gli States, fosse un’operazione estremamente vantaggiosa a livello di immagine internazionale e pubbliche relazioni (poi ci sarebbe anche quel piccolo aspetto dell’opinione pubblica negli stessi States, ce ne sono state poche, storicamente, di proteste antimilitariste), come dire? Sbrotfl. Quando crescete?

“Ho molta paura di quelli che amano gli animali più degli uomini”. Vabbè, nunn’è che ora tutti i sociopatici si mettono a sparare sulle folle.

Il grasso limite di Salvini (premesso che ho molti amici Salvini) è che è limitato. Orribilmente limitato. Cioè, ma proprio una cosa che non ci si crede. Più che fastidio per noi, diciamolo, proviamo pena per lui che è costretto a vivere in quelle anguste condizioni di limitatezza. Prendi gli zingari. A tutti stanno sul cazzo gli zingari (probabilmente un po’ anche agli stessi zingari). Ma nunn’è che puoi fare un partito solo su quello, dai. (Vabbè, anche sui negri, e sulla spesa pubblica “Over 9000”, come dite voi giovini, tipo più prepensionamenti per tutti, tanto i soldi crescono come tutti sanno sui rami, ma solo quelli padani, insieme a robe che nemmeno Asimov aveva osato immaginare quali la flat tax al 15%, in Itaglia). È come giocare a staccare le ali ai mosconi per 3476834982 ore di seguito. Divertente all’inizio, ma dopo un po’…

Alcuni decenni fa le pagine dei giornali erano zeppe di storie di allegre e numerose famiglie sterminate per aver raccolto funghi velenosissimi e averli fiduciosamente ingeriti. La domanda è. Che fine hanno fatto tutti questi incauti raccoglitori di funghi? Cioè, qualcuno sarà pur sopravvissuto, pur tra aspri duoli, e si sarà riprodotto, generando altri disattenti ingurgitatori… Oppure le famiglie continuano copiosamente e ininterrottamente a perire nel silenzio assenso dei media ormai assorbiti dalla quotidiana lotta senza quartiere tra pitbull e cinghiali assassini?

Giusto. Le piccole librerie vanno preservate. In eterno. Accada quel che accada tutt’intorno. Come se fossero il Colosseo, o i resti del tempio di Apollo a Pompei. Però secondo me anche i maniscalchi bisognerebbe fare qualcosa poverini. Ecco, questo non lo trovo (italianamente) giusto. Nessuno pensa ai bambini dei maniscalchi.

bers