a occhio mi pare un po’ schizofrenica: i giorni dispari “Uaaaaargggggh, guardate, un assorbente fuori dal cassonetto, ma ci rendiamo conto? E nei paraggi c’era pure un negro… Marino, sei una merda“, quelli pari “Grande Ammarino che va kontro al piddì, alla ka$ta, ai Tredicine e a Garcia che tiene Uçan ingiustamente in panchina, l’hanno fatto fuori perché era scomodo ai poteri forti“.

Ieri sera al quiz di Fabrizio Frizzi (inb4 “Perché guardi Fabrizio Frizzi“, no, ovviamente non lo guardo, pensavo anzi fosse morto nell’82 durante una puntata di Paroliamo) una delle domande riguardava cosa avesse magnato Barbra Streisand non so dove, non so quando e con chi. Pare incredibile (oppure normalissimo, magari adesso nei telequiz ci sono un sacco di domande così, io sono rimasto a Mike che provolava indecentemente la Longari in Eurovisione con la scusa delle gaffe) ma Frizzi ha chiesto davvero ai concorrenti cosa cacchio avesse mangiato la Streisand – immagino peraltro che quasi sicuramente manco lei se lo ricordi, cosa ne può sapere un concorrente, next step, a che ora Tom Cruise è andato a cagare e quanta ne ha fatta. Questo secondo me è significativo in quanto – dopo tremila programmi di cucina a tutte le ore del giorno e della notte e i vari Chef Tizio e Caio ormai più popolari del Papa e delle rockstar, a indicare un vago interesse della popolazione per il tema – rimarca il recente sorpasso del cibo sul sesso, in cima alla scala dei piaceri sociali (magari una volta la domanda di gossip sarebbe stata “Con chi s’è accoppiata Tizia“, invece no, ora si chiede con disinvoltura cosa abbia ingerito). E tutto questo dopo un altro sorpasso, ancora fresco, epocale e per certi versi traumatico, ma consumatosi quasi nel silenzio generale dei media e delle istituzioni, cioè quello effettuato dal culo ai danni delle tette.

Da tre mesi sto segnando tutti gli scontrini su un quaderno, se volete lo posso esibire. A me la cosa che più affascina del M5S è che possono dire qualsiasi abnorme minchiata da cerebrolesi (tipo, non so, il mondo potrebbe funzionare grazie all’energia sprigionata dai soli peti, o “dove hanno fatto le vaccinazioni le malattie sono scomparse, dove non le hanno fatte sono scomparse lo stesso“) e i fan non batterebbero ciglio. Poi però magari rischia di implodere tutto da un momento all’altro perché qualcuno si dimentica di rendicontare uno scontrino, o per qualche altra cazzatina incredibilmente insignificante agli occhi di qualsiasi normodotato alla quale però loro, non riuscendo ad avere una scala di priorità minimamente razionale da homo sapiens (escludiamo quindi i lettori de Il Fatto Quotidiano), attribuiscono un’importanza follemente sproporzionata. O anche solo per una puntata della Gabanelli che si è alzata storta dal letto una mattina.