Rotondi

Soffre un po’ il lavoratore
cocoprò, affittato, a ore,
fa su e giù sera e mattina
e usa tanta vasellina.
Viene assunto per tre mesi:
“Vendi frighi agli eschimesi,
se sei bravo rimarrai”,
(ma un contratto vero mai).
Hai tre master, laureato?
A zappar sei destinato
o a spammare offerte “porno”
al telefon tutto il giorno
(e alla fin con te s’incazza
chi ha bevuto assai Lavazza);
se sei colto e troppo saggio
per te c’è il volantinaggio
mentre pel ricercatore
posto c’è, ma a Singapore.

E tra i tipi nauseabondi
spicca bene quel Rotondi
(rinomato assenteista
caciottaro trasformista)
che ministro si ritrova
e, senza pudor, ci prova:
“Non si può qui più poltrire
pausa pranzo è da abolire,
basta con la digestione
che rallenta poi l’azione,
è uno scandalo mangiare
sol si deve lavorare;
ed è questo sol l’inizio
anche partorire è un vizio…
facciam le persone serie,
stop pensione, basta ferie!
L’uomo per produrre è nato
che alla sedia sia fissato
con dei chiodi e il vinavìl:
s’alzerà al suo posto il PIL”.