Andare da Scilipoti per chiedergli se conosce Standard & Poor’s è come recarsi dal macellaio e domandargli il rimedio vincente contro la cellulite o come catturare lo sporco in mezzo alle dita dei piedi per porgli spinosi quesiti sulla fenomenologia dello spirito.

La Grecia rischia di fare la fine dell’Italia.

Le agenzie di rating si sciolgono, Google+ cambia allenatore, i R.E.M. rinnovano il news feed, Facebook si apre al pubblico, l’Inter declassa il debito, Silvio tromba.

Se Minzolini avesse leccato in diretta l’ano putrefatto di Berlusconi e poi si fosse rotolato nudo in una pozza di diarrea fumante da lui sfornata, ingerendone un secchio intero con l’aria di chi si sta rimpinzando di tartine al caviale, si sarebbe reso meno ridicolo e mostrato meno servile che nel fare questo editoriale del TG1.

Risultati infrasettimanali della scorsa settimana: Barcellona-Milan 2-2, Inter-Trabzonspor 0-1, Bersani-Alfano 0-0.

Gombloddisdi dell’undici settembre, sostenitori del referendum Passigli, gente fissata col cibo che fotografa pure l’uovo al tegamino e ne posta la ricetta… non gliela posso fare.

Dietro Berlusconi c’è Bisignani. Dietro Bisignani c’è Gelli. Dietro Gelli c’è la CIA. Dietro la CIA ci sono gli ufo. Dietro gli ufo ci sono i Power Rangers. Dietro i Power Rangers c’è Emanuela Orlandi. Dietro la Orlandi c’è Rocco Siffredi. Dietro Siffredi c’è la lobby del porno. Dietro la lobby del porno ci sono i servizi segreti bulgari (SSB per gli amici). Dietro i SSB c’è la banda della Magliana. Dietro la banda della Magliana c’è il Vaticano. Dietro il Vaticano c’è la mafia. Dietro la mafia ci sono i poteri forti. Dietro i poteri forti c’è la sinistra. Dietro la sinistra c’è Bersani. Dietro Bersani c’è D’Alema. Dietro D’Alema c’è l’ombra di D’Alema (che finisce Prodi con un’affettatrice). Dietro l’ombra di D’Alema c’è Berlusconi.