Ricordo tempi antichi, dei quali ormai s’è persa memoria, in cui bambini depleistescionizzati andavano a giocare in strada senza paura di sbucciarsi le ginocchia venendo inseguiti dai preti pedofili, i cellulari non esistevano, l’internetz nemmeno e la gente era costretta addirittura ad avere amici veri. L’euro non aveva ancora condotto il Paese alla deriva e tutti si scambiavano gettoni telefonici, fiduciosamente. Tempi oramai lontanissimi, in cui Jovanotti riusciva perfino a sfornare un nuovo, orrendo singolo senza bisogno di scopiazzare qualche vecchio successo.

Al contrario della maggior parte delle persone, non mi dà fastidio essere toccato da qualcuno che sta parlando (torrenzialmente). Mi aiuta a ricordare che esisto.

Se dici Bèrlinguer io ti picchio.

Pinterest. Ovvero l’unico social network nella Via Lattea che, invece di lamentarsi se provi ad aggiungere gente ignota, o almeno simulare indifferenza, ti appioppa lui in partenza dozzine di amici, scelti a suo insindacabile giudizio. Tutti rigorosamente sconosciutissimi.

YouPorn > TG5.

Se ci fosse un po’ di meritocrazia nel mondo dei fumetti l’ispettore Ginko sarebbe stato rimosso dall’incarico e messo a lucidare i cessi del commissariato dopo una trentina di numeri.

A conti fatti, conviene restare gattini per sempre.