Pretendere che un miliardo e passa di individui, ognuno con una diversa sensibilità, cultura, testa, ecc., tengano tutti lo stesso, omologato comportamento, peraltro esattamente quello che ci prefiguriamo noi o, strumentalmente, la Santanchè, è semplicemente da matti, oltre che illiberale, visto che ognuno è responsabile personalmente solo e soltanto di quello che fa, non esistono “colpe collettive” delle quali scusarsi. Quindi ci sarà quello che sentirà l’urgenza di andare in piazza a manifestare, quello che se ne sbatterà la ciolla (giustamente, io sono maschio e mica vado in piazza a manifestare contro gli stupri, anche perché ritengo che gli stupratori, come dire, se ne fottano ampiamente), quello che, magari pur integratissimo con i costumi occidentali, amicone e tutto, ti dirà che sì, ma in fondo l’Isis non ha tutti i torti, o che c’è tutto un piano degli USA e dell’UE, ecc. (ma pure in questo caso non vedo lo scandalo, discorsi da bar e sconnessi ne fanno a palate pure i non musulmani). Poi ovviamente nei giornaletti che devono vendersi alle genti di sinistra(-ah), Internazionale è tra i più risibili, “razzismo” e “fascismo” sono termini e concetti sparsi diffusamente a mo’ di prezzemolo, sono un po’ come la gnocca per Libero.

Quando a Locri accoppavano qualcuno noi studenti nordcalabresi la mattina ci dissociavamo apertamente dalla ‘ndrangheta andando in salagiochi.

Strano in effetti che un fondo salvabanche venga usato per salvare banche, l’avrei visto più per salvare bagnanti, o per salvare sul desktop.

I cinquecento euri di Renzi — ma nelle iniziative culturali sono ricompresi anche i concerti di Gigi D’Alessio? — sono un fail che non ci si crede, una roba così inefficace a livello comunicativo che nemmeno Bersani e Occhetto messi insieme sarebbero riusciti a concepirla: da una parte gli opinionisti continueranno a barrire a talk show unificati che quegli spicci andavano utilizzati per tagliare l’Ires, costruire asili più capaci, potenziare la sagra del fagiolo a Salsiccia Ligure; dall’altra i diciottenni malediranno di essere costretti a usarli per robe delle quali in linea di massima non gliene può stracatafottere di meno (sì, certo, il cinema, in era di connessioni e televisori giganti in tutte le case), invece che per drogarsi, e voteranno Grillo con ancora più rabbia e convinzione, visto che almeno lui gli promette soldi veri, del Monopoli, ma veri.