“Se ci sono gay nel mondo del calcio? Ma come si permette a farmi queste domande, giovanotto? Qua siamo tutti sani, niente ricchioni!”.

“Le donne nello sport sono migliorate, come ho detto, il concetto che stavo cercando faticosamente di esprimere però è che il loro meglio lo danno sempre in cucina. Mi auguro che questa volta il mio pensiero non venga travisato”.

“La crisi colpisce in maniera sempre più drammatica, lasciando segni sempre più evidenti sulla pelle del Paese. Pensi che accettando il mio nuovo ruolo da dirigente sarò costretto a decurtarmi lo stipendio da un milione a 990mila euro…”.

“Che orrendo spettacolo questi giochi paralimpici, l’altra volta li stavano mandando su Rai Sport e ho cambiato canale dal disgusto… Te credo che poi laggente non pagano il canone”.

“Balotelli ha un carattere difficile ed è incostante, ma il suo difetto principale è che è negro. Spero che il nuovo CT lo tenga presente prima di convocarlo”.

“Davvero abbiamo nel girone l’Azerbaigian? Azerbache? Ma si può sapere in che Paesi del cazzo ci mandano a giocare? Non sarebbe stata meglio l’Albania? Sono dei sottosviluppati anche loro, certo, ma almeno sono più vicini e poi a tratti si respira ancora nell’aria quel bel profumino di impero coloniale italiano…”.

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Ok, i parenti di Gregor Samsa saranno stati pure stronzi, ma se mi trovo un metro e ottanta di scarrafone dentro casa io minimo chiamo la Protezione civile, o Indiana Jones.

L’Argentina che fa il terzo default in venticinque anni, ma la colpa è ovviamente delle multinazzionali, del FMI, della Troika, della finanza e dei fondi salcazzo, mi ricorda di quando a scuola non si facevano i compiti e poi si diceva al prof che era morta, per la terza volta, la nonna.