Cerchie e cricche non mi affascinano, in quanto modelli di organizzazione sociale rassicuranti ma primitivi. Mi interessa la discussione aperta da taverna/forum, il brivido del flame con lo sconosciuto, l’imprevisto. Le menate sulla privacy e la selezione chirurgica degli eletti a leggere le mie cazzate mi dicono poco.

“Non ho bisogno di rubare”. Disse Diabolik all’ispettore Ginko.

Perché Massa corre in Formula Uno e Andrea Bocelli no?

All’impianto sportivo dove vado a correre è pieno di bipedi convinti che bastino tre quattro giri di campo fatti mano nella mano con l’amico/a del cuore a velocità “vasche in centro il sabato sera” per superare brillantemente la prova costume.

Se lo Xantrazol l’avessero chiamato Pippo venderebbe di più, con meno spot.

La Spagna del dimissionario Zapatero blocca l’ingresso ai rumeni. Pensiero del cattocomunista da combattimento medio: “Cazzo, non poteva farlo il governo italiano, così avremmo avuto un episodio in più da strumentalizzare e per piagnucolare?”

Tra Morgan e Vasco io sto con l’overdose.

Caro/a Listerine, ok, i batteri sono esseri davvero stupidi oltreché stronzi, e malvagi. Ma combatterli lanciandogli addosso una bomba a novanta megatoni non ti sembra un po’ esagerato? Con affetto, tuoi Lingua, Gengive e Palatoduro.

Perché fotografano laggente mentre caga?

(Update) D’Avanzo è stato un grande. Forse un grandissimo. E per questo è un peccato che nell’immaginario collettivo il suo nome resterà legato in modo quasi esclusivo a una delle cose che più mi hanno sfrantumato la minchia, giornalisticamente, in questi anni (le dieci domande Abberlusconi su Noemi e la D’Addario, ovvio).