Se fossi (Id)dio passerei il tempo in attività tipo aizzare le folle contro Gabriele Paolini, mandare la Juve in B (C, D) e far piangere litri di sborra alle madonnine di tutto il globo.

“Che bello! L’hai fatto tu?” “Certo, disegno da quando ero bambino.” “Perché non provi a farlo di professione?” “Sarebbe forte, ma guadagno molto di più facendo lo spacciatore di organi.”

Intervista alla tifosa bannata da Alonso su Twitter. Intervista alla tifosa bannata da Alonso su Twitter. Intervista alla tifosa bannata da Alonso su Twitter. Intervista alla tifosa bannata da Alonso su Twitter. Intervista alla tifosa bannata da Alonso su Twitter. Intervista alla tifosa bannata da Alonso su Twitter. Intervista alla

“Abolizione dei senatori a vita”: obiettivo (quasi) raggiunto!1

barrati

Ciao, sono Shadow Skimmer – quella sottospecie di gioco vagamente paradroidiano del 1987 in cui una macchia violacea vista dall’alto rimbalza gommosamente senza un perché sulle pareti di un’astronave, o quel che è, mentre degli sgorbi imprecisati del tutto privi di personalità fuoriescono copiosi qua e là, tanto perché è un videogame e bisogna ravvivare un po’ la situazione, e il giocatore deve cercare di abbatterli sparacchiando effetti sonori graftgoldosi, ma dopotutto può anche andare a zonzo infischiandosene ché non gli dice niente nessuno – ti ricordi di me? No? Strano, eppure l’antecedente versione Spectrum vendette molto bene in tutte le salumerie del Regno Unito e l’angosciante musichina dei titoli di Neil Baldwin (in arte Demon) venne usata in una popolare cracktro pirata (versione C64, quella Speccy è tutta diversa e pare Geoff Capes Strongman Challenge, ahr, ahr). Vabbè, come non detto, allora ritorno nel dimenticatoio. Puff.