Bruno non fa più ascolti mostrando la diga putrefatta della Parietti alle genti pronte a farsi esplodere davanti al teleschermo per battere la noia. E quindi è costretto a inseguire, parlando di AnnoZero, Televisione abbandonata
autowitch – forgotten television
che invece di odiens ne fa a bizzeffe grazie soprattutto alle intelligentissime polemiche che i vari capezzoni delle libertà alzano nel corso della settimana.

Anche in caso di puntate come quella di otto giorni fa, nella quale oggettivamente ha parlato soltanto Belpietro, divorandosi Concita senza che Travaglio muovesse un banner per salvarla.

Vespa è sconsolato: “se la parola di Berluzzoni vale quanto quella di una troia allora, il TG Uan è dipietrista lo sanno tutti e poi quella volta che i comunisti mi hanno fatto la bua gnè gnè” (ormai la ripete a ogni puntata senza che nessuno se lo cachi).

Sarebbe stato bellissimo se fosse intervenuto qualcuno dalle retrovie qualcuno con tre palle al titanio pronto a immolarsi urlando “grazie al cazzo, vale molto di più quella della escort, di parola, lei non fa gli scudi e le figure di merda ovunque venendo fraintesa perfino da Bonaiuti”.

Belpietro è così in forma in questo momento che lo mandano dappertutto a straripare antipatia a quintalate (ha distrutto psicologicamente la D’Addario chiedendole ottocento milioni di milardi di volte se fa, ancora, la battona). Se Ronaldinho avesse un’unghia della sua condizione atletica e della malvagità sotto rete, il Milan forse non perderebbe anche in allenamento contro le giovanili della Sambonifacese, addirittura piomba in studio pure da Vespy mentre La Russa flamma per motivi del tutto anali con l’inutile tizio della federazione giornalisti dalle rotondità mastelliane.

La D’Addy in tivù, seppure dopo mesi e mesi, è comunque un evento paragonabile allo sbarco del tonno sulla Luna. Considerando poi che al Minzol Uan si veniva taserati a sangue anche solo a sognare di nominarla. Si vede che non era molto convinta del fatto che Zilvio sapesse, ma lui non sa mai uno squaraquaus di nulla questo è scontato, io vorrei invitare tutti a mettersi nei panni di quest’uomo che ignora.

Verrà un giorno in cui la televisione smetterà di parlare esclusivamente di se stessa, ma i nostri nipoti saranno troppo morti per vederlo.