UN PO’ DI INTERVENTI A CASO PER RENDERE L’IDEA – Suggestivo il punto di vista dell’attivissima Sofia-antisx che, riallacciandosi ai recenti casini combinati dai tifosi partenopei, non perde l’occasione per scagliarsi contro i “troppi personaggi diabolici” che affollano le fila dell’attuale sinistra. “A proposito, ma i disubbidienti, i black block, i centri sociali, ecc. Ora sono divenuti tutti angioletti? Oppure si son fatti radere i capelli e hanno messo la svastica?” Valentina: “È possibile, senza notizie di parte — ah beh, hai scelto il posto giusto, guarda… nda — , sapere che situazione c’è realmente a Napoli? non mi va di andarci di persona. La parola agli amici napoletani, oggi sono a Ginevra e vi garantisco che per terra non c’è nulla…” (pazzesco, e chi l’avrebbe mai detto?). Ma l’argomento del momento è indubbiamente la nuova, eccitante apertura di Paraculo Fini verso il diritto di voto agli extracomunitari. Particolarmente incazzato a questo proposito un non meglio precisato Massimo, alle prese con la ricerca di un alloggio e con la nota burosaurocrazia italica. “[…] Al che, alterato domando come mai e perché al vicino di tavolo hanno affittato un appartamento senza chiedere nessun documento, ma solo i versamenti di rito. La risposta è quanto mai più che scioccante: ‘lei è italiano’”“. Altrettanto inviperita Claudia (alla quale però dev’essere sfuggito un “piccolo particolare”, cioè il risultato elettorale del 13/14 aprile): “È proprio vero che l’estate è la stagione degli amori, Valter e Ferdi si sono perdutamente innamorati, degli immigrati naturalmente, gli si spezza il cuore, tanto che decidono una riunione d’ urgenza per poter far sì che questa gente ottenga il diritto di voto, eh sì, quando si dice… l’amore; che cosa non fa fare per ritrovare l’amata poltrona sotto il sedere!“. Meno gettonate le riforme scolastiche, anche se c’è chi, come Angelo, difende a spada tratta il ritorno al maestro unico, attaccando i sindacati, rei di imporre l’assunzione di migliaia di inutili insegnanti per puro clientelismo politico. Berlusconi RiccaE rimembrando con nostalgia i bei tempi in cui “coloro che si fermavano alla quinta elementare erano in grado di intraprendere un’attività (vedi i vecchi barbieri, fruttivendoli, muratori, falegnami, sarti), di formare famiglia e alcuni di essi riuscivano anche a guadagnare dei bei soldoni“. Massì, perché perdere tempo stupidamente a fare le medie e le superiori, quando in Paesi come il Pakistan a dieci anni già si lavora sodo… Per la serie: “L’IGNORANZA È FORZA“.

OLTRE IL MURO DEL PIANTO – La maggior parte dei contenuti (?) di questo imperdibile sitone è costituita da articoli grossolanamente copiaincollati, soprattutto dalla stampa amica (spiccano numericamente le simpatiche deiezioni prodotte da Mario Giordano). Da notare comunque che il SBFC non sembra particolarmente tenero verso le ultime imprese dell’amicone Putin). Per il resto, vago smarrito per il sito cliccando a caso, intristito dalla pochezza degli interventi, dalla sua generale sconclusionatezza (indubbiamente delirante e folkloristica, ma non così involontariamente divertente come speravo). Che ci fa I doveri dell’Uomo, teoria filosofica mazziniana, per esempio, in bella mostra qua dentro? Ah già, sarà perché Mazzini era antimarxista (ma anche fortemente antimaterialista, il che non coincide necessariamente con l’avversare il solo ateismo… ci azzecca poco col fan club di uno che ha fondato le sue fortune su valori quali i soldi, le televendite, il calcio miliardario, l’immagine pubblica, mi pare). Naturalmente, ogni scusa è buona per buttarla sull’anticomunismo spicciolo, ma mi ha colpito in modo particolare un manifesto della curia vescovile di Piacenza del 1947 intitolato “È peccato grave” (naturalmente iscriversi al Partito Comunista e favorirlo col voto, o in altro modo; speriamo anche noi che il Signore illumini e conceda ai colpevoli in materia “tanto grave” il pieno ravvedimento, perché qui è in pericolo la stessa “salvezza dell’eternità“, eh, mica pizza e fichi…). (Giorn’…).

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