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Oltre alle trite dinamiche da social (reazioni al caso del giorno, controreazioni di segno opposto per farsi notare, controcontroreazioni e via sbadigliando), che ovviamente influiscono, conta il fatto che rossobruni, criptogrillini, intellettuali dolenti che sanno anche cosa ha mangiato Pasolini a pranzo il tal giorno ma un manuale di economia non lo leggono manco sotto tortura e vari altri del genere devono quasi per contratto, in certi casi strumentalmente, fare gli offesi, quelli tutti seri, accigliati e composti allo scopo di sostenere la propria narrazione.

Abbiamo capito che c’è gente in difficoltà (magari non i cinquemilionidipovericinque da campagna elettorale permanente, richieste del RdC alla mano). Grazie. In realtà lo sapevamo già molto bene. Purtroppo i populismi, per quanto evidenzino a volte problemi esistenti, non sono la soluzione agli stessi. Ma col tempo diventano una parte robustissima del cancro che si espande incontrollatamente. Le ricette economiche dei giullari, andando oltre il brevissimo termine, le summenzionate difficoltà sono destinate a peggiorarle, non il contrario. O ad avere effetti collaterali assai disdicevoli, tipo aggiungere altre forme di disparità e altri motivi di conflitto sociale ai numerosi già esistenti (vedi il commentatore INPS che, portando la sua esperienza personale, faceva notare che ora le imprese punteranno magari ad assumere solo quelli col RdC, per ottenere gli sgravi, e gli altri la prenderanno in quel posto; naturalmente i giullari hanno previsto tutto ciò, gli serve per cercare di drogare le statistiche nell’immediato).

Se uno osa dirlo, parte la tiritera (radicalscicche, lontanidalbobolo, CandyCandy, fiorellino99 e quella che prende il RdC e allo stesso tempo affitta case al mare e lavora in nero vanno capite, non si può continuare a guardare alla biowashball con questo tracotante disprezzo e bla bla). Però, guarda un po’, la crescita al millemila percento di Savona & friends sono già stati costretti a rimangiarsela («era uno scherzo», cerrrrto), e il ministro Tria in ostaggio l’altro giorno ha fatto candidamente notare che il re non è proprio vestitissimo. Quindi qualche indizio su chi abbia/avesse ragione e sulla reale bontà di queste ricette “creative” mi pare cominci a emergere.

Poi la storia che si possa scherzare solo sui potenti (yawn) è roba da Luttazzi, figlia di una visione del mondo puerile, anacronistica, manichea, coi paraocchi e straideologizzata per cui esistono solo due categorie, i potenti stronzi e gli oppressi povere verginelle indifese, non ci sono sfumature, il mondo non cambia, e uno per chissà quale cazzo di motivo non può permettersi di analizzare società, costumi, ecc. della realtà contemporanea e trovarci aspetti sui quali riflettere o cose da evidenziare in modo anche divertente e dissacrante. Mi rendo conto, certo, che ciò sia qualcosa di gravissimo e imperdonabile per l’intellettuale col palo perennemente conficcato nel culo di cui sopra e i suoi amabili compagnetti, ma a conti fatti direi che mbof.

Immagine: Tuscanian Memes.