sheilatostes — leblon

La musica pompa, è un battito animale.
I corpi sudano, avvolti dalle luci stroboscopiche.
Gli arti danzano, s’incrociano stravolti e ormai semi-indipendenti.
Lui la avvista in lontananza: è bionda, slanciata, ben svestita, snella.
Fighetta, diciamo, in una parola.
Sa ballare, si muove bene, sa valorizzare il suo corpo.
Lei lo vede, quasi contemporaneamente: è alto, moro, carismatico, snello.
Sa danzare, si muove bene, sa valorizzare il suo pene.
Il pacco, difatti, sporge vistoso.
Scabroso, ingombrante, invitante in lontananza.
Le tette di lei sono turgide, contundenti, estroverse, i capezzoli esplosivi.
I corpi fiammeggianti si avvicinano, si penetrano, si parlano.
Calpestando, ignorando, sorvolando (in bullet time) la folla.
Che lavoro fai?”, chiede la giovin fighetta, dopo qualche minuto di normale conversazione.
Operatore ecologico”, risponde lui, simulando sicumera.
E lei: “Ah, sì, scusa, ma ci sono le mie amiche che mi aspettano”.