e il chiacchiericcio mediatico e ortofrutticolo in questo malandato Paese. Prendiamo la Granbassi. Nei giorni scorsi sembrava non esserci nulla di più urgente e prominente nell’universo della sua (non) partecipazione ad AnnoZero. Invece di affrontare i problemi veri, i problemi sinceri. Quelli che non sono praticamente mai stati toccati in questi annimesisettimanegiorniquadrimestriminuti. Tipo l'(Al)italia che va a puttane, il pres del cons che va a puttane, gli onesti padri di famiglia che non possono più andare a puttane (ma solo a trans, perché sulle strade della capitale sono rimasti solo quelli, fatto alquanto strano… sarà per via dei particolari gusti dell’alemagna giunta?). Ma soprattutto i veri, grandi criminali del XXI e del XXII sec., causa primaria dell’ingigantimento di tutti i buchi più malvagi in circolazione, cioè gli ambientalisti e gli scienziati del CERN.

Ora, per me la questione è particolarmente semplice. A parte che adesso basta essere carucce, o anche solo passabili, e aver acquisito un silviogrammo di popolarità nonimportacome per esigere uno spazio in tv tutto per sé e, alquanto nepotisticamente, per i propri parenti e discendenti (una volta si puntava al cinema, ma è troppo complicato perché qualcosa bisogna pur saper fare, recitare, o perlomeno fingere di). I militari avranno tanti, stupendissimi pregi (quali? vabbè, ci penso e lo scrivo la prossima volta). Ma tra di essi non spiccano probabilmente l’elasticità e l’apertura mentale, nonché la propensione per i lunghi, logorroici, laceranti e soprattutto democratici dibattiti filosofici.

schermidori
griangrafanna — Dónal fleches, Matthew stop attacks
In altri termini, se sei un milite (più o meno noto) e un superiore (più o meno eccitato dalla visione dell’ultimo film di Sylvester Stallone) ti urla nelle trombe d’Eustachio o nelle email, con modi e tonalità hartmaniane: «Attraversa quei 50 km di campo minato ballando il tip tàp e infila una granata su per il culo al boss talebano di fine livello, non prima di averlo sbarbato per benino con l’ultimo, innovativo modello di Gillette Guantanamtour a diciannove lame, la prima alza il pelo, la seconda lo accarezza, la terza lo masturba, la quarta fa finta di tagliarlo, la quinta ci prova davvero, ma senza troppa convinzione, la sesta sbarba un po’ e si prepara un panino imbottito con i pezzi di faccia testé affettati e le altre tredici cantano a squarciagola l’Elefante e la farfalla di Michele Zarrillo, per abughraibizzare un po’ il terrorista prima di annichilirlo», beh, non ci sono cazzi. Lo devi fare e possibilmente senza tergiversare troppo. Non importa quanto sia apparentemente folle, insensato o scriteriato l’ordine: la stupidità e la rigidità si accettano in bundle con lo stipendio. Altrimenti scegli un’altra professione. Chessò, il collaudatore di materassi, o di falli vibranti, o il ministro per le pari opportunità.