È estate, le temperature si innalzano vertiginosamente, il prezzo delle bottigliette d’acqua da 50 cl nei chioschi supera quello del Atollo
Mr eNil – Eagle Ray 15
greggio e del sangue di San Gennaro, le tribune politiche annaspano nell’indifferenza generale e in quella degli osservatori dell’ONU, l’asfalto prende vita, fagocitando turisti giapponesi e ideali.

Ciò frulla via per sempre la voglia di fare qualcosa di diverso (qualsiasi cosa) dall’oziare chirurgicamente spaparanzati su atolli lontanissimi suggendo ettolitri di elisir ghiacciato di minorenni stracciacazzi.

Quello che un uomo di sani principî morali desidera in questi momenti è di trovarsi equidistante in modo siderale da fonti di rumore e di balzane polemiche, agglomerati umani di minchiate, apodittiche forme di bruttezza, nonché faticose e roteanti pretese di ogni genere.

Mi chiedo, in tutto ciò, come faccia invece la gggente ad avere sempre voglia di sindacare, smadonnare, urlarsi in faccia inaudite quisquilie, oserei dire le solite, urticanti, verbosissime pinzellacchere. Per difendere la posizione sociale ingannevolmente acquisita nei decenni, a prezzo di tanti sforzi. Per rivendicare luridi stronzogrammi di potere.