Il centravanti lombardo, ben servito dalla mezz’ala Appeppecrillinho, ha stoppato elegantemente la palla con la panza approfittando di uno svarione dello stopper Eurocrate e con l’interno cazzo ruttando l’ha appoggiata facilmente nella porta, inspiegabilmente lasciata incustodita dall’estremo eurodifensore che era saggiamente andato in edicola a comprarsi Econopoly.

«Se entrassero nel mercato e io producessi con latte “vero” metterei sopra un bollo grosso come un somaro. Mi pare persino una banalità da sottolineare. Sulle Radler al limone della birra Moretti c’è scritto “100% limoni italiani”. Sul chinotto Lurisia una roba tipo “chinotto del consorzio di Savona”. Nessuno li ha obbligati a metterci queste indicazioni. Sul pecorino del Casentino fatto col latte fresco del Casentino succederà lo stesso, e sarà perfettamente distinguibile dal concorrente fatto col latte in polvere del Laos“». (Francesco Contini)

«Bello un “diktat” che dice semplicemente “producete, se volete, anche con un dato ingrediente”… E i produttori che dicono che addio latte fresco cos’è, populismo a buon mercato stile immaginette che girano su Facebook? :D ». (Pinhead81)

«Se non esistono ragioni sanitarie accertate vietare la vendita di un prodotto alimentare è ostacolo alla concorrenza. Quando il bene in questione non è prodotto dalla nazione vietante, poi, è puro e semplice protezionismo». (Moloch)

«Rendetevi conto che mezza Italia si è scandalizzata per il formaggio fatto col latte in polvere. Perché non sia mai che si usi il latte in polvere per fare il formaggio. Mo’ finchè lo dai ai neonati, ok. Ma il cacio no, dai». (Rodolfo Nasini)

«Comunque “l’Europa ci vuole costringere a fare il formaggio senza latte” ha la stessa struttura logica di “se ammettiamo i matrimoni gay saremo obbligati a sposare qualcuno dello stesso sesso”». (Thomas Morton)

Non importa. Non sono rilevanti le obiezioni ragionevolissime e razionali che si possono sollevare. L’Europa rischia di sfasciarsi per i populismi dilaganti. C’è una vasta fetta della popolazione che dà ragione a uno che fa il matto perché non vuole pagare la bolletta dell’Enel, o l’ascensore. Mi sembra un ottimo momento per fornire a qualcuno pure il pretesto di gridare a squarciagola che l’Europa cattiva vuole farci mangiare il formaggio senza latte (la carne senza carne, ecc.), roba che attiene al nostro rapporto più intimo e primordiale col cibo, ciò che ci sostiene in vita, e quindi in grado di fare una presa spaventosa sulle mass(ai)e. Insomma, in questo momento l’UE dovrebbe volare bassa su certe cose (quelle sulle quali è accusata di eurocrazia, per esempio, cioè rompere il cazzo per le dimensioni delle zucchine e faccende simili), afferrando il concetto che larga parte della popolazione non è tecnicamente in grado di fare ragionamenti raffinati, e quindi di comprendere realmente i termini di questioni come questa, mostruosamente strumentalizzabile in chiave emotiva con grande facilità.