Si sa, i politici non capiscono un tubazzo di internet. Dei suoi modi informali, ruvidi e irridenti, delle sue irriverenti e giocose dinamiche. E fingono di essere ancora più tonti apposta, per convenienza. Uccidiamo BerlusconiSpingere a perseguire (con mesi di ritardo) i pericolosi criminali che incitano all’odio, rilasciando allarmate dichiarazioni a TG unificati è qualcosa di altamente deficiente e grottesco. La solita arma di distrazione di massa, regalata però da un branco di non oculatissimi cazzeggiatori abusivi che hanno offerto questa occasione su un piatto d’argento. Perché una cosa è sussurrare privatamente ad amici e parenti desideri irriferibili e politicamente non proprio corretti, un’altra è farlo in pubblico con un titolo esplicito che si presta a facili strumentalizzazioni.

Chi detiene il potere (e non controlla internet) ha ovviamente interesse a silenziare questo miracoloso medium, o a screditarlo il più possibile presso platee ancora sostanzialmente digiune e incolte. E a fingere che, tra una pagina di facebook aperta tanto per cazzeggiare e sfogarsi un po’ e un raduno di terroristi in passamontagna e ossa pronti a farsi esplodere sulle gengive rifatte dell’amato premier, non ci sia alcuna differenza.

Ok, esistono gruppi aventi come loro unica finalità la soppressione cruenta del gattino Virgola, di Bassolino o del Mortazza nazionale (ben 2196 iscritti, distantissimo comunque da Silvio e dal felino). Ma nessuno di questi pur discutibili personaggi ha, attualmente, il potere (mediatico e non) e l’interesse a soffocare l’esercizio della libera espressione in rete e a oscurare crisi economiche mal gestite, assalti selvaggi alle istituzioni e continue, colossali figure di merda.