leghista cornutoMi chiedo che gusto ci sia ad accanirsi contro coloro che sono già poveri, tartassandoli ulteriormente, ma vabbè. A quanto pare, comunque, qualcosa di vagamente simile alla tessera leghista (green card con sistema a punti) viene utilizzato in ultracivili Paesi, quali Canada, Nuova Zelanda e Australia. Mentre nel più zapateroso dei reami sono state inventate speciali, morbidose pallottole fair trade rivestite di pura democraticità allo scopo di dissuadere pacificamente gli invasori, precedentemente murati. Sulla carta (igienica) sembra tutto bellissimo. La volontà di inserimento del negro viene incentivata, premiata, mulinobianchizzata per la gioia del generoso imprenditore lancianoccioline di turno. Gli vengono permesse un tot di rapine in villa così, per sfogare un po’ lo stress accumulato in anni di ardua gestione del racket delle battone. Dopodiché la patente inesorabilmente finisce, e costui viene rispedito in qualche nazione sottosviluppata a caso.

Il probbblema è che in Italia leggi ultrasevere, dopo i primi cinque minuti di incazzosa, quasi crucconica inflessibilità, vengono disapplicate col tradizionale fallo canino tricolor. Prevenire, si sa, è meglio che inculare, ma richiede investimenti decisamente maggiori. E le espulsioni facili sono tali solo nel patinato mondo della fantasia, e talvolta in quello del calcio, se a giuocare è Materazzi o qualche altro animale dai troppi organi riproduttivi. Basti vedere la patente a punti, o l’obbligo di indossare le cinture firmate o quello di intrattenere rapporti anali occasionali discutendo dei massimi sistemi in autostrada. Ora, immaginiamoci l’immigrato, scurissimo in volto, che si ritrova in mano, invece del foglio di via, la gioiosa tesserina a punti. Se è un delinquente, la utilizzerà senza grassi indugi a mo’ di Scottex Casa, e continuerà amabilmente a delinquere, ma con maggior verve e simpatia. Se non lo è (e secondo tutte le statistiche dell’universo gli immigrati REGOLARI delinquono di meno, molto meno, anche rispetto agli italiani… quindi, tranne nel caso in cui si sia un po’ razzistelli dentro, costoro non rappresentano un problema) non costituirà tutto ‘sto deterrente a non stuprare le vecchiette giust’appena arrotate. Insomma, non utile, a mio aperitavitoso avviso. Come l’astio leghista nei confronti dei matrimoni un po’ promiscui nonché dei luoghi di culto (e, in generale, direi anche dei cazzi) altrui, cosa che ovviamente ostacola l’integrazione: le genti si privano dell’acqua, dell’aria e magari pure dei programmi con la De Filippi, ma senza religione non si campa.