Pene piccoloUn altro degli aspetti più perniciosi dello star system ballerino è dato dal nepotismo dilagante e imperante, nonché dall’iperattività forzata e invadente dei cooptati. Se uno diventa famoso come imitatore, prestigiatore o porn’attore, o anche soltanto per aver sterminato i vicini di casa a pisellate, dopo aver perso mani e piedi e sparachiodi nel corso del conflitto e quindi con il solo, particolarmente abile ed efficiente uso dell’Erettissimo, perché esasperato da anni di Giggidalessio a tutto volume senza pietà, bene, costui coglie poi puntalmente la palla al balzo sistemando vita natural durante tutto il parentado — scopamiche, animali domestici e cuggini di diciassettesimo grado inclusi — scartavetrando i coglioni altrui pure in buona parte dei restanti settori del lottizzabile e dell’occupabile umano.

In pratica, questi residui alimentari antropomorfi farfuglianti e assolutamente indigesti, baciati dal caso dopo aver baciato a loro volta un quantitativo pressoché merdoscopico di ani, chiamano a raccolta la poca materia cerebrale a disposizione nel supremo ed estremo sforzo che permetta loro di elucubrare scorreggiuole del tipo: “toh, il mio stupendo libro Va’ dove ti tira il pene ha venduto un fottio di copie e ha dominato le classifiche per un anno e sei mesi, quindi vuol dire che sono più bravo di Leopardi, Calvino e Fabio Volo messi assieme! Mi piacerebbe ora fare pure il cantante, anche se non so cantare, o l’attore, anche se sono meno espressivo del cazzo rugoso in putrefazione di Mike Bongiorno ma che vuoi che sia, o semplicemente il fessacchione da salotto TV ben retribuito che è meno faticoso… maaa sììììììììì, perché non approfittarne per mietere altri soldi e altro successo sfruttando i miei hobby storici, non so, tipo pittura, scultura, architettura, politica, enologia, gossip, calcio, tennis, sci, vela, boccette, giardinaggio e bricolage, nonché il mio diploma faticosamente conseguito al CEPU in figa & letteratura padana?“. Oppure: “toh, si è liberato un posto ben retribuito da aiutopompinara a Canale 5, ora chiamo il mio caro amico d’infanzia compagno di tanti puttantour Maurizio Culonzio e gli dico di metterci subito mia nonna di ottantasei anni che non fa un cazzo tutto il giorno, sia mai che quei soldi e quella popolarità vadano perduti!“.

Naturalmente non passa nemmeno per l’anticamera del cervelletto lesso di queste creature prot-umane il bizzarro pensiero che cannibalizzare in questo modo tutti i palcoscenici disponibili e immaginabili sia decisamente poco carino ed educato, e che anche gli altri, illustri sconosciuti, dopo decenni di studi, gavetta e cazzoninegri, possano legittimamente aspirare a realizzare un pochino se stessi nei rispettivi campi di appartenenza, nei quali sarebbero magari anche leggerissimamente più dotati e preparati delle sottominchie ambulanti che essi incarnano o calcinculeggiano così metodicamente e scrupolosamente, noooooooooo…