Ronde VauroSi è flammato in abbondanza ultimamente sulle ronde dei vari alcolisti che se ne vanno in giro nell’improbabile tentativo di prevenire la criminalità più abbronzata. Massì, i generosi omini dal pollice e aggiungerei dal baccello sempreverde, gli ex poliziotti (se sono ex magari un motivo ci sarà) patani convinti di contrastare così il marciume che non accenna a indietreggiare di un millimetro. Ho l’impressione che simili iniziative dilettantesche non siano particolarmente valide, nemmeno come deterrente. Se la piazzetta X è luogo di spaccio e libera esibizione di genitali, e questa viene presidiata con scarsi mezzi da qualche nonnetto dal viagra facile o da qualche puffoblù congedato con tanto tempo libero a disposizione (ma aprirsi un blogghe come tutti no, eh?) immagino che agli spacciatori e agli esibitori sia sufficiente spostare le loro losche attività nella piazzetta Y, e poi in quella Z. Le città sono grandine, eh.

Ammesso che in sparuti casi malamente ingigantiti da La Patania possano risultare utili per avvisare qualcuno di leggermente più preparato e qualificato, mi pare che in altre occasioni potrebbero al contrario causare pieferdinandi di gargantuesche proporzioni. Tipo: reazioni emotive, esagerate o da Charles Bronson alla polenta augellare de noantri in caso rilevino un crimine o presunto tale, aggravando quindi il lavoro delle amate FdO e dei nostri togatissimi amici. E poi, infiltrazioni di singoli personaggioni cheteliraccomando all’interno di gruppetti altrimenti tranquilli. O gruppetti non tranquilli affatto che fanno ciò che la vignetta suggerisce. E le inevitabili scazzottate, gli alterchi senza uscita con i teneri, mai grassi, ideali per una sana alimentazione fanciulli dei centri sociali (avete iniziato voi, sbonk, sì, ma le mazze chiodate le avete prese voi, sbonk, fascisticomunisti, sbonksbonk).

Insomma, a prescindere dalle intenzioni, che magari possono essere anche squisite, un’ulteriore ghiotta occasione per buttarla in caciara e rendere ancora più noiosa la perlustrazione del web a quelli che non gliene frega una ciclopica e inossidabile verga di siffatti ed eterni contenziosi, tipo me.

Mi pare ovvio che le varie emergenze stupri, criminalità, pitbull, ecc. in Italia siano pompate da giornalisti in calore. Ma che, nonostante questo, se l’uomo medio si sente insicuro mentre picchia selvaggiamente extracomunitari sempre più negri in strade divenute oramai incredibilmente oscure, beh, tocca rassicurarlo. E mi pare altrettanto ovvio che la risposta corretta stia nel potenziamento dei poliziotti. Dar loro più benzina, più soldi, più donne nude, insomma; e armature migliori, auto più veloci e soprattutto manganelli più robusti per curiosare meglio nel cranio di manifestanti e tifosi ultravivaci.