Noemi LetiziaMi sembra che l’età delle silvine e delle berlusconze stia cominciando a inabissarsi pericolosamente. Che una legge pedofila ad personam sia alle porte? Dice il tale, eh ma cosa avete contro queste generose fanciulle, dopotutto ora l’età media per poter fare soffocotti alle genti è scesa in modo sesquipedale, anche i vecchi impotent… ehm, diversamente giovani poi hanno diritto ad avere una felice vita sessuale, è giusto che nei vari parlamenti si peschi da tutti i settori della società incivile, basta con gli antiestetici, fuligginosi operai e le rosibinde, la politica non è per i tecnici e gli optimi viri, cos’ha in meno una letteronza ben tornita e istruita rispetto a un’antiestetica Serracchiani, bisognerebbe giudicare solo per quello che le tope fanno quando scendono in campo, quanto danno, se la danno, e a chi, e poi non ci sono le prove che l’abbiano assaggiato proprio tuttetuttetutte a Silvio, magari qualcuna non è riuscita a trovarlo, sessismo parrucconismo veronicalarismo.

Non sono argomentazioni del tutto fallaci, benché a tratti capziose e paludose. I politici non devono essere tecnici, aver conseguito lauree a Oxford, master a strafottere e parlare con scioltezza dozzine di idiomi può non essere così decisivo, se poi sei un idioma e nessuno si sente rappresentato da te, brutto secchioncello capezzoncello del cazzo. I politici sono dotati, non a caso, di mucchi selvaggi di esperti, periti e costosissimi consulenti ai quali dimandare e talora consegnarsi mani e piedi, altrimenti sarebbe impensabile che la baracca possa andare avanti, e le nazioni sprofonderebbero miseramente. La Serracchiani è con ogni probabilità sopravvalutata, ma ha dalla sua una grinta, una visione politica, una convinzione dei propri mezzi che le varie aspiranti aspiranti susseguitesi finora non sono semplicemente sembrate in grado di sprigionare, dando l’idea di essere pollame recapitato lì per caso, per ordini superiori, basti guardare le scemenze che dice ogni dì la Carlucci, l’antesignana vera.

È ovvio che le ultratope, o chi per loro, vadano giudicate per quello che hanno mostrato (in tutti i sensi) PRIMA, come è sempre avvenuto per tutti, si valuta umoralmente, si dà fiducia per le stronzate udite in campagna elettorale. Ma ancora di più basandosi sulle indicazioni che al cervello sono giunte dallo stomaco, dal prepuzio. Dire che l’elettore ha sempre ragione è una suinata pazzesca, captatio benevolentiae bisunta e viscida allo stato brado. L’elettore così saggio e infallibile ci ha portato (già in epoca pre-Porcellum) ad avere una classe politica che fa scagazzare savoiardi radioattivi più o meno secondo chiunque. Il formidabile elettore che tutto filtra, vede e giudica manco fosse il Collina dei tempi d’oro ha portato in parlamento Cicciolina, errando clamorosamente (ma perché in aula non ci andava mai, e la sua incapacità era facilmente intuibile prima, non perché fosse una pornostar, io per esempio un’artista sveglia e consapevole prestata alla pornografia del calibro di Sasha Grey la voterei). Ciononostante, questa invasione di tope (unita ad altri noti elementi, considerazioni e intercettazioni) è quantomeno sospetta e alimenta un po’ di sana e naturale diffidenza. Il pregiudizio umanizza.