Ore 10, 11 minuti primi e 12 secondini, sono atterrato or ora sul molleggiante pianeta comunemente soprannominato Terra e mi guardo intorno con l’ausilio di otto teste, trentacinque alluci, undici trombe d’Eustachio, mezza lombata di bue e sedici etti di bulbi oculari ben rosolati con aggiunta di spezie ed erbe lucane appena raccolte, grazie. La popolazione indigena qui è strana, e, diciamocelo, anche un po’ puttana. Urla, si contorce e si lamenta in continuazione per i motivi più disparati, ma in particolare per uno chiamato “canone RAI” che sembra recare atroci pene all’inerme popolazione. Intanto, un individuo baffuto e fischiettomunito in tenuta blu scuro collocato su un piedistallo posto all’incrocio tra due grosse arterie stradali gesticola nervosamente. Ma nonostante gli automezzi lo sfiorino e i conducenti lo fissino con aria minacciosa nessuno si decide a porre fine alle sue sofferenze (che devono essere indicibili a giudicare dal casino che fa) arrotandolo. Mah.

Ore 10 e 13 bruscolini: annoiato, smetto di fissare il traffico e i cantieri e faccio irruzione in un posto chiamato “internet point”. Visto che la cosa sembra essere di gran moda, decido di aprire un blog per comunicare agli altri abitanti le mie impressioni sulle recenti prese di posizione del governo locale in materia di suicidio assistito, riforma dei campionati professionistici di tiro al dipendente pubblico e aumento della pornotax che, dopo il recente oscuramento dei cloni di PornoTube deciso dal ministro Ruini, graverebbe sulle famiglie in modo insostenibile.

Gatto feroce
narlyk — BREAKING NEWS: Hong Kong Under Siege

Ore 10, 11 minuti primi e 15 nani da giardino: ho deciso di chiudere il blog in seguito a dozzine di commenti irriverenti da parte degli esponenti di una nota setta religiosa che adora un puffo ometto completamente ricoperto di cerone e proprietario di un’importante formazione di calcio locale, oltreché per le pressioni di esponenti del clero che via email mi hanno insistentemente invitato all’eutanasia.

Ore 10 e 13 starnuti, blog riaperto. Le condizioni meteorologiche sul pianeta Terra sono assolutamente instabili, direi a tratti quasi folli. Pochi attimi fa c’era un tempo splendido, mentre ora, inspiegabilmente, una fitta pioggerellina ha fatto la sua comparsa. Intanto ai lati della strada improbabili esseri brunettiformi si materializzano dal nulla molestando impiegati statali pescati a caso. Non ci sono più le mezze stagioni, mogli e buoi dei paesi tuoi, ne uccide più la sfiga che la spada. Decido pertanto di chiudere nuovamente il blog per sicurezza.

Ore 10 e 75 metri sul livello del mare più 20 meno 12 radice quadrata di tre per tre coccodè, dopo lunghe meditazioni, sgranocchiando diseducative e iperpubblicizzate merendine alla merda, decido di riaprire definitivamente il blog.

Ore 10 e 76 meno meno, ho scoperto un portentoso servizio dalle infinite potenzialità in gran parte inesplorate che gli indigeni osano chiamare Twitter. Decido pertanto di chiudere questa volta per sempre il blog con un pezzo strappalacrime che viene linkato per errore 15.115 volte al post di un post di Daveblog che parlava dell’esplosione di una gigantesca tetta destra in una nota trasmissione sugli animali denominata Pomeriggio Cinque, facendomi rimanere in home su Blogbabel per un anno, sei mesi, tre giorni e.

Ore 10 e 77, riapro il blog e, dopo aver cambiato messaggio di stato 561.584.309.743 volte e aggiunto 123.041.909.992.828 amici, decido di abbandonare Twitter al suo destino. Apro un Tumblr grazie al quale ottengo un immediato successo internazionale per via delle foto delle mie feci rotanti appena scolpite.

Ore 10 e 78 giri, ho caricato le foto fecali anche su altri promettenti servizi chiamati FriendFeed, Flickr, Pluckr, Digg, Pligg, Spurl, Furl, Tricche, Tracche e Strunz, sfruttando l’innovativo plugin a odori appena rilasciato dagli esperti e recensito da Geekissimo e Mantellini, ma stavolta misteriosamente nessuno sembra cacarsele. Ore 10 e 69…