Berlusconi, si sa, è un bambino piccolo e prepotente che dice un sacco di stronzate, quotidianamenente. La questione Spatuzza mi appare una bomba termonucleare di scarsa rilevanza: abolirei il tempo limite entro il quale i pentiti possono lanciare accuse, ma certo è che ricordarsi di fatti importanti mesi e mesi dopo aver iniziato a collaborare fa sembrare meno credibile un po’ tutto quello che fuoriesce dagli orifizi del collaboratore. Mi pare che alcuni si scordino, come al solito, magicamente, le ragioni per le quali la giustizia dev’essere garantista e le leggi generali e astratte.Mafia E quindi la tiritera delle famiglie delle vittime che vogliono la verità interessa fino a un certo punto, in quanto intanto bisogna vedere se quella che esce assecondando determinati metodi è una verità vera o “ideologica”; e poi anche e soprattutto tutelare il presunto innocente che viene messo in mezzo magari dopo anni di cura del fosforo dal pentito di turno. Poco importa che costui si chiami Dell’Utri, Belzebù o Pincopalla.

Le dichiarazioni dei pentiti devono avere chiaramente dei solidi riscontri (valli a trovare, me ne rendo conto… però è così) che vadano al di là di qualche pur affascinante teorema. Sicuramente la scalata alla ricchezza e al potere di Berlusconi è stata tutt’altro che limpida, per usare un eufemismo, così come il suo difendersi dalle accuse. E i rapporti con la mafia sembrano innegabili (ma più nel senso di un Silvio ricattato da Cosa Nostra che nei panni del boss stragista che taluni vorrebbero… non che ciò non sia mediamente gravissimo, per uno messo a governare un Paese, per carità). Ma, o voi che vivete di pane, Fatto Quotidiano e teoremi che manco il Marco Ferradini degli anni d’oro, vi rendete conto o no di che merda tonante sarebbe un Paese, un mondo in cui uno (per giunta con un bordello di omicidi alle spalle, quindi stiamo parlando di un tale che ha sempre usato le regole e la morale vigenti come carta da culo… non mi si venga a dire che la sua parola ha lo stesso valore di quella di un incensurato) ti accusa e divieni automaticamente colpevole?

Possibile che l’odio per Berlusconi e la capacità di lavaggio del cervello di Grillo e Travaglio siano tali da farvi dimenticare quelli che una volta erano i principi basilari di una società civile e della Sinistra? Quella vera, che parlava soprattutto di lavoro e diritti civili e non solo e principalmente di giustizia; quella non moralista fin nelle unghie dei piedi (il moralismo non è di sinistra, dio Ginulfo), che non ti metteva in croce se ti facevi stantuffare da un trans ma anzi era per l’ammore libero e se tradivi tua moglie erano in primo luogo cazzi tuoi, e suoi, e dei vostri figli, casomai, anche perché si fa presto a tirare la prima pietra; quella che non faceva vomitare in continuazione il fallo con equivalenze come politico = merda, sempre e comunque; oppure condannato in primo grado, anzi prescritto, anzi indagato, anzi, sospettato, anzi frequentatore (forse) di un “cattivo” o presunto tale = colpevole, o comunque sputtanato mediaticamente a vita, a meno ov courz di non controllare sei televisioni e svariati giornali pronti a pararti il culo; quella che non era così fessa da non capire che se continui a (cercare di) riazzererare la classe politica, per quanto mediamente incapace e qua e là corrotta, con determinati metodi e con un certa faciloneria su certi aspetti e certi diritti ritenuti consolidati, poi lo stesso approccio dovrai applicarlo anche a te stesso e agli “epuratori” futuri, nei secoli dei secoli; e ogni distinguo sarà visto come un capzioso e ingiustificabile tentativo di farla franca.

Non mi importa più dei partiti, o almeno non in questo momento, sono disposto a votare a oltranza una coalizione chiamata “Vi caveremo Berlustoni dalle balle, ma stavolta sul serio“, però le scorciatoie non mi affascinano (anche perché dubito della loro efficacia: “poteri forti” e “popoli viola” secondo me sottostimano di brutto la capacità di fotteseghismo degli italiani e dello stesso Silvio, nonché la sua capacità fisica di sopravvivenza, sopravvalutando l’indignazione, vera o più spesso presunta, degli stranieri che ci pigliano per il culo ma poi).

Sono stanco di dover (fingere di) credere a puttanate inverosimili, tipo che sia matematicamente impossibile che sotto questo (mediocre, mediocrissimo) governo possa avvenire, anche solo per sbaglio, qualcosa di buono. Che se sotto il Centrosinistra vengono arrestati i mafiosi è un pochiiino anche merito del governo e del ministro degli Interni, mentre se accade con il Centrodestra questo non vale più. Anzi, è tutto un complotto demoplutopippoepaperino degli alieni di Berlusconi, insieme a Nicchi e Denaro che ovviamente non sono delinquenti ma simpatici puffi blu, per far credere che (fate pace con il cervello, dai). Questa continua esagerazione ed esasperazione per la quale tra un po’ a Silvio verranno attribuite anche l’invasione della Polonia del ’39 e il concorso esterno nei delitti commessi da Hannibal Lecter, distraendo dalle questioni concrete (perché c’è poco da fare, sono armi di distrazione di massa anche queste) secondo me fa solo del male all’antiberlusconismo, facendo percepire l’inesistenza di un’alternativa; e non si diventa tali gridando tutto il giorno infantilità come dei pescivendoli assatanati, o ripetendo ossessivamente robe che interessano solo al 30% degli italiani (sveglia, questo Paese non è mai stato di sinistra, Berlusconi e televisioni o meno, c’è un’altra fettona di elettori ai quali devi spiegare perché essere governati da un esecutivo a maggioranza sinistrorsa è mejo… state certi che se Rutelli esce dalla porta oggi rientrerà dalla finestra domani); bensì proponendo misure alternative per rilanciare l’economia, per esempio.

Insomma, non capisco perché, se non mi va bene Silvio, mi debba cuccare senza fiatare tutti i deliri delle varie opposizioni e dei giornalisti “obiettivi e disinteressati” che le sostengono. E farmi prendere per il culo con robe tipo manifestazioni beote (perché una manifestazione anti-qualcuno è stupida e poco efficace per definizione, soprattutto in tempi di dittatura mediatica) chiaramente organizzate da partiti e spacciate invece per movimenti spontanei nati dal basso. Non so, ma ve l’immaginate Giornalettismo, probabilmente la “cosa” più virale e che ha tentato di coinvolgere più gente in giro per la rete con dozzine di blogger contattati, pulsanti e aggreganti sui vari social, più qualche “VIP”… pensate davvero che se domani Gregorj si svegliasse e dicesse “ao’, daje, famo ‘na manifestazione contro Berlusconi” riuscirebbe a riempire le piazze di Roma, senza immani casini organizzativi, di sicurezza, ecc. :rotfl: ? (A parte che se l’alternativa a Ilvio dev’essere gente come Mascia, cioè uno che campa di antiberlusconismo da quindici anni, voglio espatriare anch’io appassionatamente…).