Con così poche ore di latino al Liceo Scientifico, chi ci difenderà dall’avanzata inarrestabile dei populismi inculamassaiediVoghera dei prossimi Abberlustoni, Arrenzi, Assalvini, Appeppekrillo, ecc.?

Nusscosa

La spinta al profitto induce molti leader a pensare che scienza e tecnologia siano di cruciale importanza per lo sviluppo dei loro Paesi“. Induce un bel cazzo. SONO in tutta la stracazzo di evidenza di cruciale importanza per lo sviluppo. Ma poi “la spinta al profitto“. È una menata ideologica, è evidente (“profitto“, visto magari pure dove non c’è = bvutto, ovvove… ovviamente la solita dietrologia sottintesa a palate). Cioè, poi non so, il CERN nasce per la spinta al profitto degli avidi leader mondiali? Sant’iddio. Ma contemplare l’eventualità che uno diventi medico o ingegnere anche perché gli piace no, eh. Già che c’era poteva infilarci una tirata contro Big Pharma.

Al contrario di altri, io in quel “spinti dal profitto” e in quel “non per profitto” ci intravedo appunto, chissà perché, sarò matto (o magari so solamente comprendere un testo e ho presente che alcuni intellettuali hanno una certa visione ideologica che emerge da determinati passaggi e scelte delle parole) una sottolineatura negativa. Se per “profitto” intendiamo l’arricchimento loro personale, dei leader, dietro questo si cela quella visione paranoica della realtà che ho precedentemente tante volte illustrato (“Sapete perché i potenti del mondo sono stranamente interessati a spingere gli studi scientifici e tecnologici? Sono persone avide, interessate ai soldi, spinte da quella cosa orrida chiamata profitto ecc., anche chi si immola agli studi scientifici e tecnologi è tutto sommato motivato dalla bieca idea di guadagnarci, invece chi si dedica a quelli umanistici per elevare la sua mente no“… Magari i leader si saranno anche arricchiti a mettere su il CERN, non so, bisognerebbe chiedere a Gomez e Padellaro, ma grazie a iddio che l’hanno fatto).

vi hanno fottuto

Se per “profitto” intendiamo quello del loro Paese, quindi crescita del PIL, guadagno personale dei suoi abitanti, in alcuni casi (scandolo) perfino arricchimento, e cose così, ancora una volta questi fantomatici leader fanno semplicemente benone a occuparsi di ciò. Si vede che saranno anche stronzi ma qualcosa della realtà la capiscono. Qualcun altro un po’ meno.

Poi, va bene lo Zibaldone, bellissimo, per carità. Ma se rimaniamo a corto di chirurghi o ingegneri in grado di progettare ponti ho il sospetto che per il Paese quella costituisca un’emergenza più stringente, immediata e concreta dell’avere un po’ meno gente in grado di tradurre live un già stratradotto Cicerone. Da qui l’inspiegabile (proprio, guarda) preoccupazione dei leader.

Ancora, non secondario, l’autrice sarà anche straniera ma la traccia è stata proposta qui in Italia. Ora, se pensate che ci sia una sottoproduzione di laureati in materie umanistiche e una sovrapproduzione di laureati in materie tecniche e scientifiche, e che questa situazione sia adeguata alla realtà attuale e alla situazione del mondo del lavoro, vi abbraccio e vi stringo la mano, non senza una certa ilarità.

È vero che l’autrice poi precisa che gli studi tecnici e scientifici bla bla, ma andiamo. Se scrivessi, per dire: “Tizio è uno squallido e avido personaggio interessato solo al profitto” e poi ci aggiungessi “Non sarò certo io, beninteso, a parlare male di Tizio, Tizio è una brava persona” la prima parte verrebbe annullata dalla seconda? :D Eh, no, temo che non sia il modo corretto di interpretare un testo, altrimenti pure Grillo non intendeva associare i clandestini ai topi di fogna. Si tratta di una traccia d’esame opera di un personaggio di un certo spessore intellettuale, quindi si suppone che le parole in essa contenuta siano state pesate straattentamente una per una, non di frasi sconnesse buttate lì da un alcolista appena uscito dall’osteria, quindi analizzabili con una certa indulgenza.

Il punto è a mio avviso che, come traspare anche dal testo della traccia e da alcune reazioni, si confida un po’ troppo nelle capacità di affinare il pensiero e di formare imbattibili anticorpi salvademocrazia legate ai pur bellissimi studi umanistici. Gli studi umanistici servono – a tutti, anche a chi studia Fisica – ma poi, da soli o quasi, non bastano assolutamente per decifrare sensatamente la complicata realtà odierna (è un po’ il classico “Io di matematica non ne capisco niente, ah, ah“, “Neppure io, ih, ih“, quasi a vantarsene, o come se fosse una lacuna trascurabile, mentre ovviamente nessuno direbbe “Non sono capace di formulare una frase in corretto italiano, ah, ah” aspettandosi rispostine di compiaciuta complicità).

«La scienza tende a occupare lo spazio lasciato vacante dalla teologia. Oggi i teologi sembrano essere stati sostituiti dagli scienziati e il vecchio imperativo “Credi in Dio” è stato rifunzionalizzato nel nuovo imperativo “Sii scientifico, credi nella scienza”». A che minuto attacca a parlare del signoraggio?

Come si può appurare da questo video, infatti, sapere quanti peli avevano nel culo Hegel e Cartesio non è detto che poi ti eviti di vomitare una marea di pirlate a getto continuo.

limonefb

Un esempio meno eclatante dei deliri di Fusaro è quello fornito da questa immagine, condivisa sulla bacheca di una persona laureata brillantemente in una materia umanistica (ok, un caso da solo non fa testo, per carità, ma l’osservazione quotidiana delle bacheche, specialità nella quale mi ritengo modestamente cintura nera, mi suggerisce che non è isolato). Ovvio che sia facile suscitare indignazione così, a suon di “difendiamo l’italico limone dall’assalto del mediocre e costoso agrume straniero!1“, ma una persona col pensiero critico affinato e gli anticorpi sguinzagliatissimi dovrebbe chiedersi se magari dietro ci sono delle ragioni un po’ più complesse e articolate dell’immancabile “piovegovernoladro“. Magari prendere in considerazione l’idea di affiancare alla milionesima, trasognata (ri)lettura di “Tityre, tu patulae recubans” (abbinata alla visione di Presadiretta) quella di Lavoce.info potrebbe aiutare a capirci qualcosa in più degli argomenti per i quali ci si straccia prontamente le vesti, e a scartavetrare meno le gonadi delle persone sane di mente rimaste in circolazione.

Anche affrontare le cose con un po’ più di logica e razionalità e avere una migliore percezione degli ordini di grandezza aiuterebbe maggiormente nella lotta contro i leader antidemocratici che ci vogliono infinocchiare (chessò, capire che con gli scontrini della mensa del Senato non ci risani il debito, che un ettaro di palme rende sette volte di più di un ettaro coltivato a girasoli, robe così, come l’Amaro Montenegro).