Mastella

Vediamo di chiarire subito alcuni punti molto semplici.

È assai facile attaccare Mastella in questo momento, e quindi noi lo faremo.

Un uomo che fa cadere un Governo in una fase obiettivamente difficile per il Paese per una questione meramente personale e dopo aver detto che avrebbe dato l’appoggio esterno non è un politico. E forse non è nemmeno un uomo.

Occorre una nuova legge elettorale.

Nessuno si è mai accorto che questo fosse un Governo di sinistra. E forse nemmeno di centrosinistra (inserire numero di trattini a piacere).

Ok, invece della legge sul conflitto d’interessi hanno fatto l’indulto; ok, si sono prostrati a Ruini & friends ogni qual volta era possibile farlo, e forse anche qualcuna in più; ok, hanno rimosso magistrati magari un po’ esibizionisti, ma comunque agendo con una consumata disinvoltura che nemmeno il Silvio dei tempi d’oro; ok, l’economia non va poi così male, tant’è vero che tra un po’ anche il Burkina Faso e il Granducato di Menzoberranzan supereranno il nostro PIL pro-capite.

Però in compenso hanno levato le ricariche dei cellulari.

Occorre una nuova legge elettorale.

Prodi non è Zapatero.

Zapatero non è Flash Gordon o l’Incredibile Hulk (e nemmeno Ernesto Che Guevara, Luciano Onder, Jucas Casella, Jenna Jameson o Babbo Natale).

Jenna Jameson farebbe di meglio del 90% dei politici attualmente in circolazione (e non è qualunquismo, ma realismo).

Occorre una nuova legge elettorale.

Ho già detto che occorre una nuova legge elettorale?