Alcune delle cose da fare

auspicate da Travaglio in questo articolo sono giuste e del tutto ovvie. Altre sono discutibilissime (tipo l’abolizione [2] dei rimborsi elettorali o la rinuncia alla TAV) o da assemblea di liceo okkupato/pacedelmondonau (ha idea Travaglio di quali siano le conseguenze – sui cittadini, le aziende e il sistema economico del Paese, non sui banchieri – del lasciar fallire una grossa banca o del dare mille euro al mese a un esercito di disoccupati o di annullare – ammesso che sia possibile a questo punto – l'”ordine” di tutti gli F-35? [1]).

Altre ancora non sono esattamente delle priorità (internet gratis) in questo momento (o sono raccontate in modo un po’ tendenzioso: tipo, il sussidio di disoccupazione in parte esiste già e non è vero che il falso in bilancio non sia più reato, la pena è stata abbassata da cinque anni a due; magari, non so, tener conto dell’emergenza carceri, e quindi che non puoi buttare dentro anche tutti quelli che evadono, idea che più o meno sembra trapelare da vari suoi libri/monologhi/sermoni/cabaret, sarebbe buona cosa).

L’aspetto più stucchevole comunque è la malcelata retorica grillina de “i partiti”, “sono tutti uguali”, “tutti rubano”, “si sono messi d’accordo per fregarvi ma ora in città è arrivato Judge Dredd, uaz, uaz”, “vi pisciano in testa e vi dicono che piovZzzzzz” che permea il tutto.

Come se ogni singola cosa che accade – o non accade – in questo (a questo) Paese sia dovuta al potentissimo e indubitabile e sotterraneo inciucio malvagio PDL-PDmenoelle-banchieri massoni Bilderberghe. Insomma, si potrebbe felicemente riassumere in “Quindi, ora che il Coso Cinque Stelle è il primo partito, Travaglio diventa anche lui giornalista-servo-del-potere, giusto?” (cit.). O volendo anche “Travaglio portavoce di Grillo è più irritante e servile di Travaglio portavoce di Di Pietro. Speriamo gli porti altrettanta fortuna” (altra cit.).

[1] Sono d’accordo sul tagliare un altro po’ le spese militari (peraltro già più basse, in rapporto al PIL, degli altriPaesiEuropei: media UE 2,9%, noi 1,7%, contro il 2.3% della Francia e il 2,5% del Regno Unito, la Germania sta sotto per i noti motivi) e se possibile qualche altro F-35, data la crisi galoppante, ma 1) La storia che è un catorcio irrimediabile mi sembra vagamente pompata 2) È ridicolo parlare della cooperazione industriale del settore della difesa come se si trattasse di ordinare una macchina dal concessionario 3) Scelte di questo tipo hanno comunque delle ricadute e degli effetti che i “no agli F-35 senza se e senza ma!1″ dimenticano accuratamente di citare (posti di lavoro, know how, R&D, ricerca industriale interna nell’affinamento delle catene produttive, necessità di sostituzione di mezzi…).

[2] Cioè, fatemi capire. Questi hanno preso tutti ‘sti voti anche e soprattutto perché avevano strapubblicizzato il fatto che “si sarebbero portati lo stipendio” a 2.500 euro (o giù di lì), e invece i 2.500 euro sono una riduzione? E nessuno dovrebbe dir nulla (mi pare poi che in giro si lamentino di ‘sta cosa più i loro fan delusi che gli antigrillini)? lol. È come ordinare una Lamborghini e vedersi recapitare una Duna, e pensare “vabbè, in fondo è sempre un’automobile”.

Quanto alla campagna elettorale, come sento dire in giro, a “costo zero” (che tale non è, perché un sito di quel livello in fatto di banda succhia più voracemente di Sasha Grey, e il tour ha comunque dei costi non ripagabili in caciocavalli). Suvvia, sappiamo benissimo che Grillo è un comico miliardario che mentre ti fa propaganda elettorale ti appioppa anche libri, dividì, pizzéttecatarì. Sappiamo anche che c’è in corso la più grande crisi economica dagli anni 30 e che la netta maggioranza di quel 25% è composta da gente che ha sbarrato il simbolo M5S come alternativa al cacare sulla scheda. Ogni immaginina qualunquista tendenziosa indignata o complottista fatta girare su fesbu era un potenziale bel mucchietto di voti per Grillo.

Si tratta di condizioni eccezionali, o quantomeno molto particolari, comunque non facilmente ripetibili e precisamente applicabili alla normale realtà della vita democratica di un Paese. Un gruppo di cittadini (non gente del mondo dello spettacolo e magari neanche in grado di urlare in modo invasato come i pescivendoli tutto il tempo, o non intenzionata a farlo, e nemmeno dotata della skill Pifferaio magico a millemila) che volesse fare politica seriamente, dicendo cose sensate e fattibili (e non “venti ore di lavoro”, “mettiamo al bando il motore a scoppio entro cinque/dieci anni”, “l’agricoltura urbana è il futuro”) non potrebbe fare come ha fatto Grillo. La politica ha un costo in tutti gli Stati del mondo (quanto pensate abbia speso Obama per i megaspot durante il Super Bowl? Credete sul serio che se li sia pagati solo con le donazioni da cinque dollari?).

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