mariobalotelliLa Ggiuvendus è stata punita, ma stavolta non riesco a godere. Non ho mai amato particolarmente la Giuuvenduus, tranne che per un breve, malsano periodo da piccolo piccolo, con una ricaduta fast&furious nell’era Zoff (allevatore) + Schillaci + Coppa Uefa (cioè quando c’era sempre un troiaio di italiane in semifinale quartidibbue ottavidi), e Landucci, il portiere della Fiorentina, sembrava avere delle difficoltà spaziali a trattenere o anche solo a respingere nel modo più corretto o anche solo a respingere nel modo più maldestro o anche soltanto semplicemente ad accorgersi dei timidi palloni scagliati con incredibile, inaudita sonnolenza al centro della porta (Vladimiro Caminiti, un giornalista dalla prosa aulica facile all’incazzo per il quale stravedevo cantava stupendamente tutto ciò, e altro ancora, allora gli mandai una letterina per fargli gli auguri ma non mi rispose e io ci restai molto male perché in lui non so più per quale contorto motivo ma vedevo un insospettabile supereroe sceso su di noi), e allora io pensavo, e gli dicevo, Landucci, ma guarda, non è difficile parare i cazzo di tiri tirati al centro della porta eh, basta non spostarsi ai lati, ma Landucci tutto scattoso ogni volta inevitabilmente mi si scansava all’ultimo minuto, non so, forse per paura, o per sorprendere gli incauti spettatori e con essi gli scommettitori abusivi, e poi un giorno qualcuno genialmente cominciò a sospettare, uhm, forse Landucci non è tutto questo enorme, gigantesco, spavaldo numero uno con un futuro in Nazionale, l’erede di Zenga e Tacconi, lo Jašin del futuro, lo Zamora del XXI secolo, il precursore di Buffon e Júlio César che avevamo ululato tutt’in coro tempo fa, e così gli passeggiò davanti perfino Mareggini che voglio dire, pfff, Mareggini, già dal nome mica sembra un portiere serio, e Landucci finì la carriera a parare merda in un canile. Dicevo, mi sembra ingiusto pulire la Giuve per i cori razzisti a Cicciobombo Bonomelli, mica si è messo lì il Sor Ranieri a inseguirlo per il campo urlandogli a squarciagola nelle orecchie aòoooooo, Abbontempellinegrodemmerda la senti questa voce?, e se la senti allora vaffanchiu’, oppure se Del Piecoro gli avesse sguinzagliato contro il sacro augello ogni santa volta che stava per toccare palle, o chessò se Poulsen gli avesse espiantato gli organi vitali a gomitate solo perché infastidito dal sudore della pelle, allora sì, ma la responsabilità oggettiva è una stronzata sesquipedale al giorno d’oggi, premesso e straconcesso che escludere il bestiame dagli stadi è sempre cosa buona e giusta, mi sembra il minimo che esista quantomeno un preciso nesso di causalità tra l’illecito e il comportamento dell’individuo (o di un folle insieme di folli individui) prima che il giudice sportivo o chi ne fa le feci faccia spiovere su costoro le sacrosante mazzate divine.