Strepitosa vittoria esterna del Santa Claus, che esce definitivamente fuori dalla palude della zona retrocessione, nella quale fino a poco tempo fa sembrava essere sprofondata per sempre, e inguaia la capolista del girone YPA, ora sorpassata dal KPV (solo la prima va a giocarsi i play off per accedere alla Ykkonen, il secondo livello nazionale). Culosiss… pregevolissimo (1:33) il tiro-cross del numero undici che prende il palo da posizione irragionevole e permette a Paunovic il facile tap-in. L’estremo difensore ospite si trasforma in Babbo Natale e permette un immediato pareggio, ma l’arbitro annulla e allora bisogna aspettare il trentasettesimo per l’1-1 vero (3:39), propiziato soprattutto dall’apparente incapacità del terzino destro, o chi per lui, del Santa Claus a mantenere la posizione eretta. 4:54, intervallo, plin, plin plin plin, plin plin plin, notare l’atmosfera rilassata, i bambini ariani che palleggiano educatamente sui prati, le famigliuole finalmente deuliganizzate che bivaccano a bordo campo, le cheerleader diciassettenni che si agitano semignude (no, queste non ci sono). Accenno di rissa a 6:20 con un giocatore rosso che prova a risolverla bullescamente piazzandosi davanti al portiere che rinvia, ma non siamo in FIFA 94 e Ponzio Pilato ammonisce (entrambi). 7:01, un portiere calvo giace agonizzante a terra per ignoti motivi nell’indifferenza generale. Novantunesimo, gran contropiede, l’estremo difensore dell’YPA esce, esce consapevole del dramma che sta per consumarsi, del primato in classifica ormai semiperduto, probabilmente anche della sua fidanzata che a casa sta per essere penetrata da qualcosa di grande insieme a lui, tiro di Paavilainen ed è palo, ed è gol, gol, goooool, fortissimamente gol del Santa Claus campione del mondo. E pensare che il 22 luglio scorso questa stessa partita era finita con un inequivocabile 4-0.