<fascismo
dimitridf — fascismo en méxico
Chris e Jack erano due forzuti e baldi giovani. Chris difendeva porte grandissime, su prati verdissimi, incitato da quadrumani ululanti invasatissimi. Il suo avversario storico era Nelson, un attempato sudamericano amante delle saponette e della buona tavola. Nelson era un po’ scarsotto, a dire il vero, ma aveva un grosso pregio: al contrario di Chris, non rilasciava interviste idiote ai settimanali sportivi, non esibiva maglie con slogan e simboli un po’ truci, e non andava insieme ai suoi amichetti Paul e Jean Louis sotto le curve a inturgidire il braccio destro (e forse pure la centrale gamba) per aizzare bande di teppisti cerebrolesi già aizzati per i fatti loro.

Jack era un leguleio non particolarmente ricco, difendeva il ruolo di parlamenti un po’ fragili e capeggiava opposizioni, infervorandosi non poco, e a volte veniva internato per le sue posture non particolarmente guerrafondaie. Jack un dì come tanti altri esce da via Pisanelli, dove abitava, e attraversa il Lungotevere, forse per tuffarsi nel fiume e battere la calura, per un po’, come si usava allora. Ma una Lancia nera, lussuosa gli si avvicina, gli intrepidi garanti della sicurezza lo acciuffano, numerosi. Jack lotta, muscolosissimo, solo contro i giovani, coraggiosissimi amanti dell’ordine che forse dovevano solo manganellarlo e oliarlo un po’, come si usava allora. Ma non per punirlo per i suoi discorsi troppo focosi alla Camera, e umiliarlo, nooooooo, ma che andate a pensare?!? Bensì per “garantire la sicurezza dei cittadini” (come piace a Chris, insomma). I cekisti (che non erano i compagni di nazionale di Pavel, un conoscente di Chris, come quest’ultimo probabilmente pensa) però esagerano e Jack ci rimane secco.

La notizia del decesso di Jack crea scompiglio in tutta la nazione, e i suoi funerali sono affollatissimi. Benny, lo scarsicrinito e rimpianto omaccione che guidava il Paese all’epoca, si caca un po’ in mano, fa arrestare i giovani amanti dell’ordine troppo esuberanti, rimpasta e dimette un po’ di gente e si dichiara addolorato per l’increscioso incidente capitato a Jack. L’intelligentissimo popolo, dotato della solita memoria elefantiaca e distratto dal “panem et circenses” del momento, sostanzialmente se la beve, e lo scandalo non trova sbocco istituzionale a causa dell’altrettanto solita scarsa incisività della classe politica. «Il regime ha fatto molto di buono, deve soltanto compiere il necessario processo di autonormalizzazione; comunque spero non cada troppo presto», pontifica Ben Cross, uno dei più autorevoli pensatori e politici dell’epoca, stimatissimo ancora oggi.

Dopo una serie non breve di casini (Peter Ferdinand non c’entra nulla), il pelato viene rovesciato, cosa che permetterà a Chris di poter guadagnare un sacco di soldi e dire le sue cazz… ehm, intelligentissime opinioni in libertà. Senza mai smettere neanche per un secondo, però, di rimpiangere quel momento fatato in cui l’ordine e la la sicurezza dei cittadini erano così meravigliosamente garantiti…