Tag 1986

Lazer Wheel

Qui il discorso è in parte simile a quello dell’appena maltrattato Star Soldier. Il “recupero” da parte mia si deve non proprio a un’ossessione insensata legata agli strani modi di operare del cervello umano. Ma più al richiamo della foresta… Continua a leggere →

Froggy (e Annaconda Preview)

Annaconda è un qualcosa di avvolto nella nebbia, sebbene su un gruppo Facebook qualcuno lo abbia casualmente tirato fuori mesi fa (ma si trattava di un tale poco avveduto che condivideva screenshot di giochi a casaccio nell’illusione di poter creare… Continua a leggere →

Captain Kelly

Clone di Paradroid davvero dimenticato da dio e dagli uomini come pochi altri, mi sento perciò in dovere di coccolarmelo un po’ io, nonostante si tratti dell’ennesimo titolo che molti bollerebbero velocemente come boiata colossale ma nel quale tanto per… Continua a leggere →

Get Star

Get Star/Guardian è un arcade a scorrimento tendente al picchiaduro molto diretto e senza fronzoli, fatico perfino a trovarne un video in giro, quindi è probabile che paghi il suo essere orgogliosamente grezzo e di modeste pretese. La sua nascita… Continua a leggere →

Camelot Warriors

Camelot Warriors è uno di quei casi inspiegabili, uno di quei titoli manifestamente troppo legnosi (sì, lo so che uso spesso questo termine, il fatto è che sembra pensato proprio per descrivere questo gioco) e vistosamente troppo limitati che però… Continua a leggere →

Zyron

(Articolo rielaborato il nove giugno 2020 alla luce di una più approfondita conoscenza del gioco). Molte e disparate possono essere le motivazioni capaci di indurre un adolescente a barricarsi in casa per programmare: soldi, fama, successo, donne nude, improbabili foto… Continua a leggere →

Argus

Il nome probabilmente non dirà granché a molta gente, ma all’epoca Argus godette di una certa popolarità, immagino soprattutto in Giappone e nel bar che frequentavo più assiduamente, col proprietario bello robusto, contadinotto nell’animo, già ubriaco alle nove del mattino… Continua a leggere →

Il giustiziere tamarro Konami vs l’Alleanza dei pelatoni

Konami

Nel chiacchierato e centralissimo bar del mio grasso grosso paesello meridionale riuscire a mettere le mani su Dai Ressya Goutou (Iron Horse, per gli amici) era un’impresa. Orde di cassaintegrati cinquantenni barbutissimi, falsi invalidi dalle panze prominenti e dalla vista aguzza, fancazzisti da esportazione, sedicenti giocatori di biliardo, evasori fiscali e casi umani di ogni genere presidiavano in pianta stabile il cassone, inondandolo disperatamente con cicche di sigarette e piogge di gettoni d’oro da

L’orrendo pattume anni 80

Robobolt

Ributtante Robobolt. Una cassettina ingiallita, di quelle che un tempo spuntavano fuori come funghi, mettendo l’edicolante alle strette. Un rapporto problematico [per un po’ di tempo lo ignorai…]. Perfino il nome con il quale veniva presentato alle masse, Scorie, non lasciava presagire nulla di buono, e triste era l’impatto con lo screenshot impresso sull’opuscolo [liquidato con spiegazioni particolarmente sbrigative]. Mi avventai invece con rara ingordigia sugli altri giochini del nastro, arcade fracassoni, caricati al

© 2020 Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui — Powered by WordPress

Tema di Anders NorenTorna su ↑