Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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2009

FlashForward

Riguardo a FlashForward, chiunque venga interpellato non può far a meno di esordire con un’affermazione del genere “Sì, ok, è un pastrocchio, ma l’idea di base era azzeccatissima, geniale”. L’intera popolazione mondiale vede il suo futuro, ma nessuno pare scorgere… Continue Reading →

Amore al primo… Gulp

Per fare una commedia riuscita sui problemi sentimentali degli adolescenti, cosa che in un mondo ideale andrebbe proprio vietata dalla legge, devi essere un genio. Oppure. Love at First Hiccup è addirittura un remake, di un film danese del ’99 che… Continue Reading →

Piovono polpette 1 e 2

Ci sono due modi per valutare questi film, prendendoli come divertenti e colorati cartoni pieni di euforia giovanilistica e situazioni pseudoparadossali, beh, in questo caso non si può che dirne bene, la professionalità oltretutto è sgargiante e manifesta. Anche se… Continue Reading →

Il miglior tennis delle nostre (misere) vite

Lo sponsor offre un nuovo premio Bandana Reebok bianca. Disputa un match contro Venus Williams per ottenere una nuova abilità servizio ultrapotente (certo virgola certo). Il medium videogioco ha sempre avuto col tennis (da tavolo o meno) un legame particolare, affettivo, quasi viscerale. Primo sport a essere rappresentato – forse per la relativa semplicità delle sue dinamiche – nelle angustezze bidimensionali di un oscilloscopio, quello di Higinbotham imboscato non si sa come in un laboratorio di ricerca

Gregor Samsa meets gomorra

Fortapàsc

Fortapàsc è uno degli innumerevoli film italiani nei quali un cittadino, di solito un giornalista o un magistrato, insomma una persona normale come tutti noi, ma un po’ più fiera di noi, un giorno, invece di continuare a contarsi i suoi miserevoli cazzi quotidiani, comincia quasi inconsapevolmente a lottare la mafia, o un’altra organizzazione criminosa equipollente più grande di lui. Le opere di questo tipo solitamente iniziano con una struggente e triste canzone, che già fa presagire il

Due tasti, una sfera: the Amberial trilogy

Amberial 3

Raramente capita di degustare un titolo e dopo un po’ di pensare qualcosa del tipo: «Chi ha concepito e realizzato ’sta roba qua probabilmente ha capito tutto dei videogiochi, della vita; mi piacerebbe congratularmi con costui e magari strizzargli anche disinteressatamente le tette, per un po’». Ecco, quello di Amberial e relativo, inevitabile, pantagruelico seguito è senz’altro uno di quei casi. Nebulosa Realms in particolare mi sembra a tratti rappresentare l’incarnazione perfetta del platform-puzzle in flash semidefinitivo.

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