Tag Antonio Di Pietro

Indignazione sì, indignazione no, se famo du’ spaghi

Un po’ di fatti più o meno recenti relazionati a quanto sentito in giro. Vediamo se ho capito bene come gestire il fattore I. Quando devo indignarmi, quanto, come, perché. Fidel Castro viene in Italia, oooooh, scandalo, ma come ora accogliamo anche i dittatori, che figura ci facciamo con l’estero, ecc. Gheddafi viene, ci caca in bocca con quadruplo salto mortale ogni volta, ed è stupendamente ok, di quello che pensano gli altri non ce ne fotte niente, chisseneincula se è un dittatore, gli accordi

Due opposte ossessioni

Ossessione

Il congresso dell’Italia dei Valori si è concluso. Di Pietro ha cercato di far credere al mondo di essere sulla strada del rinsavimento. Ma in realtà si svolgeva una sorta di gioco delle parti. De Magistris recitava il ruolo dello sbrocman integerrimo che più inflessibile non si può. Per accaparrarsi la neonata “opposizione interna” (pffffff). (Silvio è il Male). Genchi aveva l’ingrato compito di spingersi oltre per tenere buona la fettina -ina di base composta da barcollatori professionisti. Si è reso così

Elezioni europee + responsabilità politica dilagante e antiberlusconismo selvaggio

Manifesto elettorale elezioni europee

Ebbene sì, lo confesso. Sono fondamentalmente antiberlusconiano, e non ci vedo proprio niente di male, anzi (essere di sinistra mi annoia, come tutto ciò che contempli l’annullamento obbligatorio della personalità in favore del grande e irrazionale mucchio selvaggio; ci vedo più tanta retorica ammuffita e voglia di sentirsi superiori mentalmente, eredità del ‘68, che quella di affrontare nel miglior modo possibile le questioni concrete e i problemoni apparentemente insormontabili che ci si parano

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