Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Slalom

Non voglio spacciarmi per grande conoscitore di questo gioco, vita, MAX Machine e miracoli (necessari per terminare i sei livelli avvicinandosi il più possibile al massimo punteggio fisicamente ipotizzabile, che secondo i calcoli degli esperti dovrebbe gravitare mi pare intorno… Continue Reading →

Speed Haste

È opinione comune che rivedendo i videogiochi del passato sui nostri immensi televisoroni attuali essi ci appaiano generalmente peggiorati e inaccettabili. Ovviamente per me il discorso è valido, in parte, solo limitatamente a quelli appartenenti a una certa “era di… Continue Reading →

Snokie

Snokie, nella sua spartana ingenuità, è tra i titoli più immediatamente soddisfacenti della prima era del C64 (ma esiste anche per Atari 8-bit, le due versioni sembrano quasi combacianti). Mi pare evidente lo sforzo degli autori di sfornare un prodotto che… Continue Reading →

Gem Miner (Android)

Gem Miner

Il mondo dei videogiochi ha sempre nutrito una strana e improbabile ossessione per i minatori e, in generale, per le batcaverne sotterranee farcite di tesori incustoditi. Atavici esempi di questo sedicente filone sono titoli come Manic Miner, Miner 2049’er, China Miner, Boulder Dash, The Pit, Dig Dug, Anteater, Oil’s Well, Spelunker, Bagman, Diggers, ecc. (E relativi, eventuali, immancabili seguiti e clonazzi). Gem Miner è il parto di Psym Mobile, casa costruttrice di successi internazionali quali Abduction

Ignorante e primigenia rappresentazione dell’istinto quale manifestazione immediata dell’Essere

Crazy caveman

Pagliarulo è lì, appollaiato davanti alla sala giochi che aspetta di riscuotere, dietro di lui i tamarri. Mi circonda con la sua armatura, mi abbraccia sempre più biondo, ma non ho l’autofire. Lo vedo già morire lì davanti, dopo molti anni, senza neanche essersi allontanato, sposato significativamente, conosce il bar e i suoi frequentatori. Percorro il corridoio giallo, infarcito di parenti, mia nonna estrae i soldi dal fazzoletto e io urlante. Il joystick alieno a forma di cupola è ancora al suo posto, illuminato come

Il custode del magazzino sta diventando sempre più aggressivo

Sokoban è un geniale puzzle game originariamente concepito nel 1980 dal mai abbastanza osannato Hiroyuki Imabayashi e pubblicato da Thinking Rabbit nell’82 per il PC-8801 della NEC, quindi travasato più o meno su ogni piattaforma conosciuta, dal PC della NASA ai cellulari, dal C64 ai pallottolieri e alle calcolatrici del Dash. In questo classico del videoludo s’impersona una promettente ala tornante di Serie A costretta dal suo malvagio allenatore (che non ne intuisce le potenzialità) e da un menisco ballerino

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