Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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AS Roma

La mentalità vincente nello sport: esiste davvero o è tutta fuffa da esaltati?

Interessanti queste dichiarazioni di Leonardo – uno che i campi li ha calcati e qualcosa ha vinto, poi si tratta di uno dei pochi giocatori ai quali non era applicabile un famoso adagio di Boskov – relativamente all’ennesimo secondo posto… Continue Reading →

Finalmente

“La stampa ne parla”, invece del solito piagnisteo “nessuno lo dice”, “i media vogliono oscurarmi”, ecc. Finalmente un mitomane come si deve. Ogni volta che leggo qualcosa di Saverio Tommasi poi sono costretto istantaneamente a cavarmi gli occhi, ad amputarmi… Continue Reading →

V x moVoobucostoguyfawkes

Trentasei anni per passare da Alla fiera dell’est al Pulcino Pio. Poi dicono che la musica pop è in continua evoluzione. (Pubblicità in TV) “Il vapore è vita”. Mah, vabbè, sarà… “Il vapore è gusto”. Eh, no, manco per il cazzo. Se sono capaci di tirare fuori tre film tre di tre ore cadauno da Lo Hobbit, quanti sarebbero in grado di uscirne dal blog di Uriel? Se il sistema giudiziario italiano fosse efficiente come il mio gatto colle mosche. Tre secondi netti tra l’arresto e l’esecuzione della condanna.

RomaJuventus uno a uno

Far giocare RomaJuventus uno a uno il lunedì sera equivale a uccidere un calcio già stramazzato più volte. L’atmosfera però sembra proprio quella tesa e imperlata di edonismo degli anni 80. La compagine al soldo di Luigi Enrico si gioca tutto. È la partita della svolta, la ventordicesima. Sarà mai possibile elevare proficuamente il torello degli allenamenti a credibile sistema di gioco nella serie A Tim del futuro pur senza disporre di Messi e alieni vari? Non penso proprio, e infatti la sensazione è che

Pacate riflessioni su Roma-Samp (forza Lasdie)

Riise

Julio Sergio 6 Para tutti i retropassaggi. Riise 0,5 Sempre in ritardo all’appuntamento con Pazzini. Potrebbe almeno far finta di, non so, saltare, contrastarlo, gufarlo, sussurrargli all’orecchio paroline irriferibili, trafiggere pupazzetti voodoo con le sue fattezze, fargli il solletico sotto le ascelle mentre si stacca imperiosamente dal suolo, genufletterglisi in segno di resa promettendogli sua nonna/sorella/moglie se non fa gol, travestirsi da componente dei Village People declamando passi della Critica della ragion pura in

L’Inter è campione d’Italia per la XVI volta… ma che gusto c’è a vincere così?

Ben Johnson piccolo

Ok, mancano ancora diversi nanosecondi all’ufficializzazione ma, salvo epidemie di diarrea cronica o una serie di decessi imprevisti, il sedicesimo scudetto interista mi sembra abbastanza inevitabile. No, non voglio recriminare su regalie arbitrali indubbie e indiscutibili. E nemmeno sostenere che, se Guido Rossi non avesse praticamente inviato la Juve in B (anziché in Interregionale) e obbligato il Milan a disputare gli ultimi campionati con l’ospizio in difesa e Dildo Dida in porta, l’esito degli ultimi tre campionati sarebbe

Clamoroso: ritrovata la sfera calciata da De Rossi all’Old Trafford!

Tib Street ritaglio

Ferguson parcheggia il magico duo su una panca fatata per umiliare l’avversario, ma entrambi i cannonieri sembrano essere regolarmente lì con gli altri, più sgambettanti e cicciobombi che mai. Calci d’angolo come se piovesse, tiri potentissimi vengono difatti esplosi in direzione di un resuscitato Doni, prestigiatore soprattutto nel rifiutare in controtempo una mela avvelenata sbucata dal nulla. Mancini non torna proprio mai, gli stop a inseguire di Perrotta, la difesa disposta con l’allegria di un’amichevole

Roma vs Manchester United: inchiappettato, ma commosso

superpallonata

Ancora una volta l’AS Roma è riuscita a farsi inchiappettare pesantemente dal Manchester United, vermiglia formazione che nel tempo mi pare assumere contorni sempre più leggendari. I ricconi avversari sono sembrati improvvisamente più alti, più veloci, più rapaci. Quelli giallozozzi — specie nel secondo tempo, dopo il due a zero, nonostante sciorinassero trame e schemi ben insegnati da un donkeykonghesco e preoccupatissimo Spalletti — mi sono invece apparsi incredibilmente goffi

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