Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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I blog sono morti, ora qualcuno uccida la BlogFest

Fiat Duna che transitano indisturbate per le strade. Robusti ragazzi in camicione di flanella che comunicano servendosi di potenti Nokia 3310. Utenti che ancora si aggirano per Facebook con lo slogan “senza bavaglio” messo tra nome e cognome. Beppe Grillo… Continua a leggere →

La democrazia diretta è una cacata pazzesca

Quanto spende in media un blogger impegnato in campagna elettorale per i Macchianera Awards? Gli interventi di Draghi che apre bocca e si abbassa lo spread di ottomila punti mi sembrano tipo gli aiuti di Chi vuol essere milionario? o l’ombrellino di Bubble Bobble che se lo prendevi ti faceva saltare i livelli. Quindi quest’anno Pdl e Milan lotteranno per non andare in Serie B. Tempo fa, distrattamente, mi sono iscritto a una pagina Facebook sugli scacchi. Roba seria (mi sembrava). Difesa Caro-Kann, partita spagnola, controgambetto

Lo straziante mestiere di blogger

Blogger

Il mestiere di blogger dev’essere qualcosa di orribile e faticosissimo. Muore Dalla, pronti via. Subito il pezzo, devi arrivare prima, anticipare tutti, gli altri blogger, i coccodrilli dei TG, le lacrime del compagno, l’ambulanza, la morte. Magari la sua ultima canzone che hai ascoltato era Attenti al lupo (appena uscita), non importa. Magari ti autoconvinci pure di essere suo fan, dagli esordi, quando non lo conosceva nessuno, anzi, Luciodalla in Italia l’hai portato tu, prima era biondo eterosessuale alto, te l’hanno

Ho perso la verginità su Twitter, per errore

brownhills miner

Chiudere il blog. Aprire il blog. Cambiare trecentoventisette template. Spammare selvaggiamente negli altri blog per aumentare la popolarità. Partecipare a un aggregatore di notizie. Passare i pomeriggi a studiarsi il funzionamento dell’algoritmo. Truccare l’aggregatore. Allearsi con altri utenti per flammare con chi riesce a stuprare l’algoritmo in maniera più efficiente. Partecipare a un concorso per blog. Perderlo malamente. Attaccare i giurati accusandoli di aver favorito il blogger incapace che sta troppo sul cazzo. Trollare

Si sta come d’autunno sulla blogosfera i blogguerz

True blogger

I blog (in Italia) sono considerati lo schifo dello schifo, la feccia della feccia, il buco nero dei buchi neri, insomma, un nauseabondo e sconfinato concentrato di stronzate da schivare a tutti i costi. Se dite che vi drogate, o che sopprimete bambini orfani leggendo loro poesie di Bondi mentre li affogate nell’acido, non otterrete sguardi di disapprovazione altrettanto potenti che ammettendo di coltivare questa insana passione. I blog cadono stecchiti, uno dopo l’altro, uccisi da facebook e dai suoi biscottini sfigati

Le dieci regole d’oro per diventare un blogger di successo

Blogger di successo

1) Scrivi almeno tre post al giorno, tutti i giorni (Natale e Ferragosto inclusi). 2) Scrivi dei post di riserva per i momenti di panico in cui sarai a corto di ispirazione. 3) Scrivi post per altri blog famosi, allo scopo di ampliare la tua fetta di mercato. 4) Commenta i blog di tutti quelli che conosci, e anche di quelli che non conosci, entusiasticamente. 5) In alternativa, flamma e insulta tutti. Fingiti fiero sostenitore di Paolini, Ghedini e del partito olandese dell’orgoglio coprofago per attirare l’attenzione.

Trovo demenziale lo sciopero dei blog prescritto da Gilioli

Blogger

Primo, chi vuoi che ti si inculi a metà lujo. Secondo, si tratta di un argomento non banale, i limiti che OVVIAMENTE incontra la libertà di fare e sparlare su internet, e come tale va affrontato, non evitato. Richiede dibattito, presa di coscienza, blablabla. Quindi semmai digitatene a più non posso. Prendete questo ennesimo ddl idiota e mettetene in evidenza le infelici scelte lessicali (generici e imprecisati “siti informatici” obbligati a rettificare). Chiedete che vengano illuminati gli aspetti più oscuri e insidiosi, quali

Nessuna notizia

Gatto feroce

Ore 10, 11 minuti primi e 12 secondini, sono atterrato or ora sul molleggiante pianeta comunemente soprannominato Terra e mi guardo intorno con l’ausilio di otto teste, trentacinque alluci, undici trombe d’Eustachio, mezza lombata di bue e sedici etti di bulbi oculari ben rosolati con aggiunta di spezie ed erbe lucane appena raccolte, grazie. La popolazione indigena qui è strana, e, diciamocelo, anche un po’ puttana. Urla, si contorce e si lamenta in continuazione per i motivi più disparati, ma in particolare per

Internet è autoreferenziale, il resto del mondo no

Internet autoreferenzialità

Il uebbe sta raggiungendo un livello di saturazione insostenibile a una velocità preoccupante. Sembra ieri il periodo in cui l’email era il centro del mondo e ci si connetteva timidamente a quel fragile castello illusorio di ingenue pagine web maldestramente allestite da improbabili webmaster daltonici amanti del buon tavernello. I loculi personali fatti in casa, arredati e glitterati con un paio di click erano un miraggio, i siti esistenti perlopiù pornografici. Non tanto e non solo per i contenuti di carattere sessualmente

Santadeche vs Wonder Storax-slim edit

Santanché

Sembrava un calesse… e infatti lo era: Storhacker e la Santanché non si amano più. Il popolo de La Destra in subbuglio dopo le “bombe” della sua Portavoce e le risposte piccate dell’ex Epurator. Il blog di Storace s’infiamma: tra valanghe di insulti da scaricatori di porto, qualcuno timidamente approva la “linea Santanché“. Se solo si capisse bene qual è. Il PdL alle prese con i continui guaiti di un Bossi che non morde (per ora). Il PDmenoL in ostaggio delle rutellate interne e dei forconi sapientemente agitati da un ringalluzzito Di Pietro. Rifondazione che finalmente

Dire la propria senza offendere. È possibile maaaaaa…

Tigre

Sono fermamente persuaso del fatto che nutrire rispetto nei confronti degli altri quadrupedi sia particolarmente importante, in questi tempi bui nei quali l’umanità a stento si barcamena tra bond(i) argentini e non (sandri, diciamo, in particolare). E nemmeno l’ora legale, da alcuni assai osteggiata (la gente non ha veramente un cazzo da fare), riuscirà a riportare un po’ di luce. Insultare il prossimo, svilirlo, umiliarlo. E poi ancora percuoterlo, moderarlo, amministrarlo. Infine ammonirlo

Blu puffo assoluto

Amo i listoni. Ho passato interi pomeriggi nella mia vita aggrappato al lampadario, penzolando/rimirando il blu purissimo, profondissimo del divano e l’oziosa eternità dell’iperspazio, ma soprattutto compilandone di inutili, sterminati, straordinari, disperati. Non importa se quegli elenchi avessero lo scopo di catalogare pittoreschi giocattoli, brani musicali, discinti calciatori, pelose veline, nomi di personaggi della Bibbia pescati tra i più improbabili e cacofonici, beni di prima necessità o peni di lusso che avrei comunque

Blogopalla in fiamme

Innanzitutto, mai capito cazzo ci faccia la “o” centrale nella parola blogosfera ma vabbè. Non nascondo di nutrire una particolare attrazione sessuale verso i flame (sì, lo so, dovrei metterlo al femminile, ma preferisco così) che si accendono inavvertitamente qua e là. In realtà, penso che sui blog purtroppo si litighi pure poco, anche perché le trollate o le opinioni sgradite possono essere unilateralmente e velocemente rimosse all’occorrenza, sui forum o su usenet è abbastanza più complesso. L’attrazione

[Sondaggione] Perché mai cambiate avatar come le mutande? Cosa vi spinge a farlo?

Devo ammettere che, col passare fulmineo dei lustri, l’avatar è diventato per me un punto di riferimento assai importante per identificare gli altri, sedicenti esseri viventi che vagano (apparentemente senza alcun motivo) per il webbe; per riconoscerli tra la folla urlante. Internet è un posto tuttosommato oscuro, in continua mutazione, pieno di trabocchetti, giochi di prestigio e utenze intente a cambiare incessantemente età, sesso, religione, condizioni personali e sociali, ma soprattutto

Fenomenologia del tumblr

Penso che alla fine i tanto disprezzati e osteggiati e schifati tumblr siano mediamente più interessanti dei canonici blog. Principalmente perché si va subito e brutalmente al dunque. Ma non solo. Niente listone delle infinite stronzatine 2.0 alle quali si finge di partecipare. Niente commenti bello il tuo blogghe sì, però ora su, spicciati a venire a farmi barba e capelli gratis sul mio. Niente effetti speciali e template ultravivaci. Meno fuffavideopostyoutubepadoaschiopp- calendarimelitadiavolita messi lì tanto

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