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Non sono stato io a uccidere Giorgio Bocca

Ora tenterò il suicidio fissando intensamente una foto di Lele Mora. Se non passassero la maggior parte del tempo a stonare robe escrementizie in televisione già mi starebbero molto più simpatici, i bambini. [Squarci di vita su FriendFeed] Buongiorno, buonanotte, addio ottobre, benvenuto novembre, piove, c’è il sole, ho voglia di cazzo, di fica, di frittura di pesce, di gelato al cinghiale, è uscito il nuovo iPad, il nuovo Kindle, andiamo tutti su Path, a prenderci un aperitivo, affanculo

Diana Blefari si è impiccata: meglio così?

Impiccato

Diana Blefari si è impiccata in carcere. I suoi avvocati non hanno mai smesso di chiedere che venisse curata, ma le loro urla sono rimaste inascoltate. Non era pentita, era giovine e per questo la sua dentenzione sarebbe costata una carrettata di soldi allo Stato, fattore che in una società che continua a consegnarsi mani e piedi a un conclamato p2ista sperando che tagli le tasse (seeeeee) ha il suo indubbio, e un po’ malsano, fascino. È difficile che un terrorista si convinca che tutto quello

Prigioni più capaci, secondini più veloci…

cella

Parliamoci chiaro, il 98,5693496291446286586709780590%&£$&°ç@#636% degli italiani non sono molto teneri. Con i carcerati. Va bene porcheggiare in triplice fila infilandosi gli alluci nel naso al semaforo mentre si passa col rosso, evadendo l’inevadibile e facendosi raccomandare per superare più agilmente nelle varie file che la vita ogni giorno ci propone. Ma se qualcuno ha violato le regole poste alle base della società, beh, non ci sono cazzi. Nessuno vuole più vedere in circolazione il suo

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