Tag Carl Theodor Dreyer

Ultra-slow-slow-motion love (aka Geltrude nel giardino immaginario dell’impassibilità)

Gertrud

In varie fasi della mia esistenza ho creduto di recitare o quantomeno di agitarmi in Gertrud, il laconico testamento di Dreyer, un film nel quale in apparenza non succede assolutamente nulla. Ma proprio un cazzo di niente. Marmorei soprammobili simili a personaggi si incontrano, quasi per caso, in giardini accecanti e dai contorni decisamente onirici, oppure imprigionati in interni angusti e scarsamente decorati. Emettono in presa diretta grandi dichiarazioni d’amore, d’odio o indifferenza. Però senza mai incrociare veramente

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