Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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L’economia (scaruffiana) del dono. Ovvero del come i robot che ci hanno rubato il lavoro se lo vedranno a loro volta ciulato da YouTube e Instagram

Nel corso di una discussione sui social qualcuno ha segnalato questa pagina di Scaruffi additandola a lettura più o meno definitiva del mondo del lavoro e dell’economia nella confusa realtà attuale. Mi è sembrato uno spunto sufficientemente interessante da provare… Continue Reading →

Pensa se radessero al suolo tutto il globo lasciando in piedi solo Castelchiodato

“Sono adiratissimo. Vannoni è un ciarlatano e Stamina è una cura truffaldina! Com’è stato possibile che abbia avuto tutto questo spazio? Un laureato in Lettere, ti rendi conto! Guarda, leggi questo articolo…”. “Sì, ok, però ora basta, è il cinquecentesimo… Continue Reading →

Mi ri-ri-ri-ri-ri-ri-ri-ricandido (forse) all'impervio ruolo di blogger (no, aspe', ci ho ripensato)

Luigi vs Caldaia 4 a 3, fine del primo tempo. Capisco il cordoglio generale e la profusione di status per Michael Jackson, Arnold, Lucio Dalla, Amy Winehouse, Whitney Houston, Germano Mosconi, il cane della regina Elisabetta. Ma di Schicchi si può sapere checazzo ve ne frega a voi? Montezemolo su Rai 3 a farsi bello con Telethon. Non si può andare a votare tipo oggi pomeriggio? Giocone. Due di queste tre frasi provengono dalla stessa notizia, indovina quali: 1) Paura all’aeroporto: apre il portellone, sale su un’ala e si

Ma Monti

Ogni volta che vedo dei giapponesi fare qualcosa di vagamente normale – anche, chessò, bere una birra, scaccolarsi al semaforo o trattenersi dall’infilare gli organi genitali nelle prese della corrente, e poi dal farci sopra uno show TV – resto sbigottito. Ok. Report mi ha convinto. Torniamo al baratto. Cerco televisore al plasma Panasonic 65″ Full HD, offro in cambio 5.873 mele. Ma Monti, tasse a parte, non ha qualche hobby vagamente interessante che possa essere fonte di

ZzZzZzZzZzZz

Eastwood

Dibattito tipo alla Camera. Parla Della Vedova e Berlusconi dorme. Parla Franceschini e Berlusconi dorme. Parla Cicchitto e Berlusconi dorme. Parla Berlusconi e Berlusconi dorme. L’imperdibile puntata di Otto e mezzo di ieri. Rizzo: “I rimborsi ai partiti sono aumentati troppo negli ultimi anni blabla”. Sposetti, improponibile tesoriere WTF del PD con look da pecoraio abusivo: “Aaaaaah! Ardigolo guarandanove della Gosdiduzzione!!1 Aaaaaah! Gombloddo dei giornali e dei boderi forti gondro la demograzzia!!1 Aaaaaah!”

Chiudiamo Facebook, apriamo Emilio Fede

Bersani Ratman

Elencatemi un paio di buoni motivi per i quali la gente dovrebbe prendere in considerazione l’idea di votare una come la Caprioglio. Ok, facciamo almeno tre. Canone Rai nelle bollette della luce? Se lo fanno, vado a dare fuoco a Michele Cucuzza (voi sceglietene qualche altro, lui è mio). Tizioqualsiasi beccato con una prostituta minorenne si giustifica dicendo che pensava avesse compiuto diciotto anni. Reazioni del pubblico: “Seeeeee, come no…” “Pedofilo.” “Stai alla larga dai miei figli, bugiardo porco

Sono tempi duri per l’oggettività

Vespa piange

Status Facebook di uno: “In Corea sta scoppiando un casino dalle conseguenze imprevedibili e noi ci trastulliamo con la Carfagna, Fazio e Saviano”. Hai ragione, che schifo, siamo una massa informe di frivole creature inzenzibili. Sì, dai, molliamo tutto e andiamo a Yeonpyeong. A parlare della Carfagna, di Fazio e di Saviano. Io l’avatar dei cartoni animati lo tengo fino a quando qazzo mi pare e piace, tiè. Ha segnato Menez. No, dico, ha segnato Menez (domenica scorsa). A questo

Conquiste della civiltà

Utonto

L’utonto medio, grazie a Facebook, ha appena scoperto l’esistenza delle gif animate. Se continua così, verso il 2030 si accorgerà della funzione cerca, e nel 2050 magari dell’inaudita possibilità di utilizzare i social network anche per scambiare opinioni argomentate di livello “homo sapiens”.

Ho perso la verginità su Twitter, per errore

brownhills miner

Chiudere il blog. Aprire il blog. Cambiare trecentoventisette template. Spammare selvaggiamente negli altri blog per aumentare la popolarità. Partecipare a un aggregatore di notizie. Passare i pomeriggi a studiarsi il funzionamento dell’algoritmo. Truccare l’aggregatore. Allearsi con altri utenti per flammare con chi riesce a stuprare l’algoritmo in maniera più efficiente. Partecipare a un concorso per blog. Perderlo malamente. Attaccare i giurati accusandoli di aver favorito il blogger incapace che sta troppo sul cazzo. Trollare

Social network: il punto della situescion

Social network

Sono in fase decisamente sperimentale ed esplorativa per quanto riguarda l’uso di questi portentosi strumenti di asocialità. Twitter ha recentemente fatto il botto a livello interplanetario, nonostante il passante italiano medio si ostini a non cacarselo, preferendogli Facebook. Inizialmente fui schifato da codesto social network cinguettante ordinarie stronzate (pensavo), per poi promuoverlo al rango di simpatica curiosità. Ora mi appare invece un’eccellente alternativa alle più impegnative e

Quelli di “Uccidiamo Abberlusconi” non sono poi tanto furbi…

Uccidiamo Berlusconi

Si sa, i politici non capiscono un tubazzo di internet. Dei suoi modi informali, ruvidi e irridenti, delle sue irriverenti e giocose dinamiche. E fingono di essere ancora più tonti apposta, per convenienza. Spingere a perseguire (con mesi di ritardo) i pericolosi criminali che incitano all’odio, rilasciando allarmate dichiarazioni a TG unificati è qualcosa di altamente deficiente e grottesco. La solita arma di distrazione di massa, regalata però da un branco di non oculatissimi cazzeggiatori abusivi

Test deficienti di Facebook

test facebook

1. ultima cosa che hai bevuto: Frullato balsamico alle gonadi di dromedario. Ok, della comunissima H2O.

Aforisma punk

Voyeur

Iscriversi a facebook stringendo “amicizia” con un esercito di persone e poi deplorare insistentemente il fatto che altri vedano cosa scrivi nella tua bacheca è un po’ come uscire per strada conciati come la regina d’Inghilterra o in completo ghepardato, e con lo stereo acceso in spalla, e lamentarsi perché la gente ti guarda.

L’Italia che non vuole bene (a Obama, ma non solo)

Bambina rom

Le reazioni all’elezione del nuovo presidente americano, com’è noto, sono state particolarmente imbevute di provincialismo e folklore nel nostro Paese. Con punte di razzismo vero, razzismo sincero. Protagonisti non solo i politici, ma anche gli annoiati utenti dei vari social network. Con Feisbuc ovviamente sugli scudi. “Berlusconi sbaglia: Obama non è abbronzato, è NEGRO“. Non è Borghezio a barrirlo, ma si tratta del nome di un gruppo di Facebook inaugurato da tale Umberto on Bossi (nulla a che vedere

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