Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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fascismo

Sull’attentato di Macerata (Renzi inside)

Pippone scritto in risposta alle solite menate degli indignati del web, non mi va di sbattermi per riadattarlo al contesto del blog e lo copincollo così com’è (i commenti altrui che lo precedevano sono facilmente ricostruibili con un po’ di… Continua a leggere →

Secondo recenti studi di laboratorio, in Italia esistono centocinquantatré tipi di fascisti

Casa Pound

Smettere di far parlare qualcuno in luogo pubblico è sempre un’operazione molto delicata ne converrete: a che punto, esattamente, si capisce se uno è fascista, anche fuori intendo (e quindi, secondo le regole vigenti, deve starsene zitto, perché se poi convincesse della bontà delle sue “idee” una quantità sufficiente di individui i rimanenti altri non potrebbero più esprimersi, non senza essere sottoposti a robuste iniezioni di olio di ricino almeno, il che è alquanto scomodo obiettivamente e

Fascista secondo Luttazzi

Satiro

Ho scovato un interessante megapost sul ruolo e sul perché della satira, curiosando nelle palestre (Luttazzi ha copiato l’idea da Spinoza che ha copiato lo stile da Luttazzi che ha copiato da Benny Hicks che ha copiato da). Secondo il famoso epurato bulgaro, prendere in giro le vittime, i malati o i poveracci non è cosa buona. Come dargli torto. La satira è nobile, in quanto infierisce sui cattivoni di fine livello. E percula potenti e dittatori, o aspiranti tali. Giusto ma, da come viene messa, mi sembra un po’… soffocante.

Suini sui generis

Suino suicida

Non si può ora stare a ripetere e a svignettare tutto il tempo che l’influenza porcella è colpa solo di Calderoli o continuare a scherzare liberamente su centinaia di morti soltanto in virtù della (momentanea) lontananza dei loro bacilli, è ovvio che si tratta solamente di un sistema per distogliere l’attenzione delle genti dai gravi problemi che affliggono il Paese, come per esempio la scellerata decisione di spostare il G8 ad Arcore, così, a suorpresa per spiazzare i new global, o il lodo Alphy, che in effetti è una porcellata

YouDem: in onda anche disinformazione, trash e ottusità. Con un pizzico di fassismo

walter-veltroni

La “politica di moltiplicazione delle stronzate” (come l’ha battezzata Belgrado Petrini) del PD e dei suoi sciagurati dirigenti prosegue a ritmo incessante e il rischio, andando avanti così, è che queste vadano presto esaurite. E allora è necessario il soccorso degli utenti più assidui della TV veltroniana… Non contento di aver praticamente consegnato mani e piedi il Paese per almeno un paio di lustri a uno schieramento che era alle “comiche finali” , regalando il palcoscenico all’opposizione pane e forcone di

Storie parallele (?): Chris, l’ordinato, e Jack, il casinaro acerrimo nemico della sicurezza dei cittadini…

fassista

Chris e Jack erano due forzuti e baldi giovani. Chris difendeva porte grandissime, su prati verdissimi, incitato da quadrumani ululanti invasatissimi. Il suo avversario storico era Nelson, un attempato sudamericano amante delle saponette e della buona tavola. Nelson era un po’ scarsotto, a dire il vero, ma aveva un grosso pregio: al contrario di Chris, non rilasciava interviste idiote ai settimanali sportivi, non esibiva maglie con slogan e simboli un po’ truci, e non andava insieme ai suoi amichetti Paul e Jean Louis sotto le curve

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