Tag giappone

Rocky Joe (anime, live action, OAV)

Nell’immagine: Rocky Joe sorpreso a partecipare a un’adunanza del movimento #MeToo nella prefettura di Tokushima. Iniziato Ashita no Joe 2 in ita. Il vecchio della palestra di boxe da nonno è stato retrocesso a zio della tizia (che ora è… Continua a leggere →

Blue Noah – Mare spaziale

Mi sovviene improvvisamente che non ho curato molto questo aspetto, ritenuto socialmente parecchio importante, ma sappi che questo sito è ricco di spoiler allegramente spoilerati, quindi se non vuoi farti del male (comunque in generale parlo di cose inaccettabilmente antichissime,… Continua a leggere →

Rash!!

Il problema di Hojo in Rash!! è simile a quello che affligge le rock band dopo i primi due o tre (vabbè, famo quattro o cinque, per stare larghi) dischi. Ma direi che è quello universale dell’uomo. Siamo limitati, ci… Continua a leggere →

Nana (anime)

Il mondo dei manga è semplice, un autore (o un’autrice) comincia una storia, abilità nel disegno pari a quella di un bambino dell’asilo cieco, senza mani, senza talento, la storia ha un successo strepitoso, i fan scalpitano sotto casa perché… Continua a leggere →

Tactics Ogre: The Knight of Lodis (Game Boy Advance)

Tactics Ogre è uno di quegli strategici (strategici è una parola grossa, tattici famo, va’) RPG (anche RPG è una parola grossa, vabbè, dai, le componenti in fondo più o meno ci sono) che hanno la peculiarità di spegnere irrimediabilmente… Continua a leggere →

Fuco's

Fuco Ueda

Ragazzine inspiegabili fatte con lo stampino. Indaffarate in attività apparentemente illogiche. Comunque prive di qualsiasi surreale utilità. O alle prese con pietanze che nemmeno Bear Grylls oserebbe assaggiare (anzi, sarebbe lui con tutta probabilità a venire fagocitato in eurovisione). Fanciulle in gabbia, sfinite, costrette. Umiliate, ferite gravemente, morte di noia. Si agitano in ambienti malsani, in ogni caso lontanissimi dall’igiene abbacinante dei nostri spot. Donnine minime, senza ali, sicure di sé ma

Gekibo: Gekisha Boy (PC Engine/TurboGrafx-16)

Photo Boy

David Goldman è il nome del bamboccione col sorriso idiota stampato sulla faccia (invariabilmente allargato per mostrare bene tutti e cinquantadue i dentini a disposizione) chiamato ad attraversare orizzontalmente città, mari e monti per superare gli ardui test imposti dall’LA Photography School. L’anziano e scorbutico selezionatore tenuto a valutare i suoi sforzi appare solo durante le brevi e drammatiche fasi d’intermezzo, emanando severità. Gekisha Boy, conosciuto come Photo Boy

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