Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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Distruggiamo il razzismo negli stadi maperò

mariobalotelli

La Ggiuvendus è stata punita, ma stavolta non riesco a godere. Non ho mai amato particolarmente la Giuuvenduus, tranne che per un breve, malsano periodo da piccolo piccolo, con una ricaduta fast&furious nell’era Zoff (allevatore) + Schillaci + Coppa Uefa (cioè quando c’era sempre un troiaio di italiane in semifinale quartidibbue ottavidi), e Landucci, il portiere della Fiorentina, sembrava avere delle difficoltà spaziali a trattenere o anche solo a respingere nel modo più corretto o anche solo a respingere

Parma letale? Ma non penso proprio…

Parmigiano

Mentre la politica tenta di riemergere scaligeramente da cumuli di inciuci infuocati, rifiuti parlamentari e naziskin amanti delle buone letture, difendendo Primo Piano dall’attacco mutante delle badanti marxiste promosse d’ufficio nella serie B dell’umanità, undici insonni giallorossi vagheranno smarriti, increduli su un lontano rettangolo, all’improbabile ricerca di porte dimensionali che consentano l’accesso all’universo parallelo delle squadre che ogni tanto vincono qualcosa di diverso dalla Coppa Italia. Non riesco neanche

L’Inter è campione d’Italia per la XVI volta… ma che gusto c’è a vincere così?

Ben Johnson piccolo

Ok, mancano ancora diversi nanosecondi all’ufficializzazione ma, salvo epidemie di diarrea cronica o una serie di decessi imprevisti, il sedicesimo scudetto interista mi sembra abbastanza inevitabile. No, non voglio recriminare su regalie arbitrali indubbie e indiscutibili. E nemmeno sostenere che, se Guido Rossi non avesse praticamente inviato la Juve in B (anziché in Interregionale) e obbligato il Milan a disputare gli ultimi campionati con l’ospizio in difesa e Dildo Dida in porta, l’esito degli ultimi tre campionati sarebbe

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