Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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L’economia (scaruffiana) del dono. Ovvero del come i robot che ci hanno rubato il lavoro se lo vedranno a loro volta ciulato da YouTube e Instagram

Nel corso di una discussione sui social qualcuno ha segnalato questa pagina di Scaruffi additandola a lettura più o meno definitiva del mondo del lavoro e dell’economia nella confusa realtà attuale. Mi è sembrato uno spunto sufficientemente interessante da provare… Continue Reading →

Boss e buoi dei paesi tuoi

Stangate, tasse, rincari, ecc. I sindacati: “Così ci mangeranno la tredicesima”. Un po’ come lamentarsi del dramma del surriscaldamento globale davanti a uno che sta per essere affettato dal mostro di Milwaukee. Provo più sincero interesse per gli eventi che si succedono alla sagra del carciofo romanesco di Ladispoli che per le twittocronache minuto per minuto del festival del giornalismo. Ok, Alemanno come sindaco non sarà un granché, però va detto che è un ottimo imitatore di Paperino. A volte, il

Lo straziante mestiere di blogger

Blogger

Il mestiere di blogger dev’essere qualcosa di orribile e faticosissimo. Muore Dalla, pronti via. Subito il pezzo, devi arrivare prima, anticipare tutti, gli altri blogger, i coccodrilli dei TG, le lacrime del compagno, l’ambulanza, la morte. Magari la sua ultima canzone che hai ascoltato era Attenti al lupo (appena uscita), non importa. Magari ti autoconvinci pure di essere suo fan, dagli esordi, quando non lo conosceva nessuno, anzi, Luciodalla in Italia l’hai portato tu, prima era biondo eterosessuale alto, te l’hanno

Se internet fosse sempre esistita

Cristoforo Colombo avrebbe navigato di meno. Ci sarebbero risposte ai quesiti che da sempre tormentano l’umanità. Gli italiani avrebbero usato il nuovo e capiente strumento per contrastare le iniquità del Ventennio, oppure si sarebbero limitati a twittare i mondiali vinti, esultando con Sallusti per le prestigiose alleanze internazionali e per i treni che transitavano in orario? Perché le associazioni dei consumatori, sempre pronte a battersi contro ogni tipo di sopruso, reale e immaginario, lasciavano che

C'è talmente tanta crisi che i titoli dei post sono così

Cavallo

“Auto ad aria compressa: perché non è mai stata messa in commercio?” Cervello per gli internauti che condividono compulsivamente qualsiasi stronzata: perché non viene messo in commercio? È inutile, per quanti sforzi facciate il vostro modo di essere diversi da me non riuscirà mai a convincermi del tutto. Per Santorum creazionismo ed evoluzionismo sono “due teorie”. Un po’ come dire che Alberto Tomba e Vittorio Gassman sono “due attori”. Quando l’ippica va bene i cavalli vengono imbottiti di droga per

Il sei luglio il web italiano soffrirà un po’

Cloaca Maxima

L’Agcom potrà, a sua discrezione, decidere di calare il sipario con un click su siti internet scelti a caso (chiunque a ben vedere viola in qualche modo il copyright, anche solo con una foto o un filmato del suo supereroe della musica uòck prediletto, un cavillo si trova). Una situazione oltremodo incresciosa, poco democratica e palesemente incostituzionale (?) che, manco a dirlo, non trova corrispondenze nel nostro sistema planetario preferito. Il web italiano è sicuramente una cloaca

L’imprevisto è il sale della vita (virtuale)

iQuit

La rete ci regala l’inaudita possibilità di rimuovere dalle nostre “esistenze”, con pochi e ben assestati click, i personaggi sgraditi e le opinioni indesiderate. Ogni giorno fior di software house studiano nuovi, potenti e flessibili modi per consentire agli utenti di alienarsi sempre un po’ di più, di personalizzare il loro giardinetto virtuale. Escludendo dalla loro visuale l’inaspettato, e in generale tutto ciò che potrebbe anche solo lontanamente turbarli o infastidirli. Quello che doveva essere uno spazio ultrademocratico di

Google condannata dai giudici comunisti

Google condannata

Se rispettabili emittenti quali Canale 5, La7 o TeleCanicattì decidessero di mandare in onda — fiduciosamente e senza alcun controllo — videoclip inviati dai telespettatori, e se costoro si divertissero a tempestarle di simpatici snuff movie, porno coprofagi e comizi di Borghezio, le suddette TV pagherebbero gravissime conseguenze legali per il loro insano e negletto operato. Internet però è un mezzo di comunicazione diverso e molto particolare, non esattamente paragonabile ai suoi vetusti, farragginosi e

Si sta come d’autunno sulla blogosfera i blogguerz

True blogger

I blog (in Italia) sono considerati lo schifo dello schifo, la feccia della feccia, il buco nero dei buchi neri, insomma, un nauseabondo e sconfinato concentrato di stronzate da schivare a tutti i costi. Se dite che vi drogate, o che sopprimete bambini orfani leggendo loro poesie di Bondi mentre li affogate nell’acido, non otterrete sguardi di disapprovazione altrettanto potenti che ammettendo di coltivare questa insana passione. I blog cadono stecchiti, uno dopo l’altro, uccisi da facebook e dai suoi biscottini sfigati

Le noccioline fanno muovere il web?

Un paio di peanuts

La pubblicità in rete non rende un pene, si sa. Murdoch ha profetizzato che si passerà alle news a pagamento, e lui non sbaglia mai, però c’è sempre un però. Altri hanno corretto il tiro: micropagamenti, che pare più fattibile. Psicologicamente, cacciare fuori due euri tantissime volte è più semplice che separarsi una tantum da una cifra più sostanziosa. (La ggente è strana, e puttana). La carta stampata sta venendo igienicamente uccisa dall’internetwebz che da parte sua non decolla. Il montepremi pubblicitario non

Amicizia 1.0

Amicizia

Troppissimi individui passano le loro giornate a chiedersi se sia fattibile l’amicizia tra uomo e tonna, giungendo di solito alla conclusione abbastanza prevedibile che se lei è una rosibinda o lui un mauriziogasparro. Oppure se perlomeno uno dei due non è più in vita, allora. Ma sono in pochi a dimandarsi se sia possibile che questo pericoloso virus venga contratto via internetz. Cioè nel senso che possa nascere, svilupparsi e protrarsi esclusivamente o prevalentemente attraverso la prozia

Turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica

pinguini's community

Il turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica è la cosa a cui tengo di più in assoluto e alla quale ho sacrificato gli anni migliori della mia bendatissima gioventù, tant’è che gli rifarei volentieri sacrifici umani, e talvolta anche upiedi. Se nella vita extra-internet (?) però avessi degli amici che mi parlassero solo del turbocaliffone sgommato al gusto di vagina antartica non credo che avrei voglia di incontrarli tanto spesso (idem se avessero come unica freccia disponibile la musica, il cinema, la ginecologia romanza, ecc.

Internet anche al WC: il futuro dell’editoria

Internet al gabinetto

Oggi voglio rivelarti un segreto, un segreto abnorme. La carta stampata è in crisi nera. Meglio così. Verranno uccisi molti meno alberi, e a me gli alberi piacciono taaaaaanto. Soprattutto in fotografia. Si consumerà però un sacco di energia elettrica in più per sfamare i poveri computer negri di tutto il mondo che verranno usati insaziabilmente dalla gente sull’autobus, al cesso e anche nei bar allo scopo di apprendere le notizie, visto che la carta fa schifo e a detta degli analisti interna(u)ti non serve più e nessuno

Una morte sulla quale

frullatore

Da quando il web ha sostituito il resto dell’”informazione” per noi pochi intimi che (in parte) riusciamo ancora a distinguerlo da un frullatore, ormai tutto si consuma rapidamente, fin troppo. Du’ righe sulla salma appena sfornata, si coccodrillizza con frasi a effetto di circostanza e subito via, verso nuove, incredibbili emergenze informative. Eluana è già risorta?, Mastella pure e l’ottantacinquenne Mugabe compra incessantemente nuove ville nelle quali bilionarsi con i faraoni dell’Aldiquà. E invece no, su una salma ho deciso

Internet è autoreferenziale, il resto del mondo no

Internet autoreferenzialità

Il uebbe sta raggiungendo un livello di saturazione insostenibile a una velocità preoccupante. Sembra ieri il periodo in cui l’email era il centro del mondo e ci si connetteva timidamente a quel fragile castello illusorio di ingenue pagine web maldestramente allestite da improbabili webmaster daltonici amanti del buon tavernello. I loculi personali fatti in casa, arredati e glitterati con un paio di click erano un miraggio, i siti esistenti perlopiù pornografici. Non tanto e non solo per i contenuti di carattere sessualmente

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